Matteo Renzi crede di aver distrutto il M5S (ma dimentica cos’è successo il 4 marzo)

di Gianmichele Laino | 07/03/2019

Matteo Renzi
  • Matteo Renzi è convinto di aver distrutto il M5S

  • Ma alle elezioni politiche, con lui segretario, i pentastellati erano al 32%

  • Il M5S, semmai, è stato ridimensionato da un altro Matteo

Ci sono cose a cui crediamo e cose a cui ci piace credere. Matteo Renzi è intervenuto questa mattina sulle colonne del Corriere della Sera, in un’intervista ad Aldo Cazzullo. L’ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Partito Democratico ha affermato di essere stato l’origine della distruzione del Movimento 5 Stelle. Eppure, quando c’era lui alla guida dei dem e con il suo impegno alle elezioni politiche che si sono celebrate un anno fa, il 4 marzo 2018, il Partito Democratico era sceso al 18% mentre il Movimento 5 Stelle aveva ottenuto il 32%.

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Matteo Renzi crede di aver distrutto il M5S

Tuttavia, Matteo Renzi spiega – in maniera poco convincente, in verità – che il crollo del Movimento 5 Stelle è avvenuto postumo, grazie a una sua mossa. «Sono esplosi quelli del M5S e ne rivendico il merito. Quando andai da Fazio a dire ‘mai con i 5Stelle’, l’effetto sul medio periodo è stata la loro distruzione. Se avessimo fatto quell’alleanza, l’effetto sarebbe stata la distruzione del Pd e la crescita del bipolarismo Lega-M5S».

Gli errori dell’analisi di Matteo Renzi sulla distruzione del M5S

In realtà, in questa sua analisi, Matteo Renzi sottovaluta l’abilità di Matteo Salvini a mettere in ombra l’alleato di governo una volta dato il via all’esecutivo. Possiamo notare che anche la Lega, alle elezioni politiche del 4 marzo, viaggiava sulle stesse percentuali del Partito Democratico. Perché allora una forza politica come lo sono i dem, con una struttura organizzata e un bacino di utenza radicato sul territorio non avrebbe potuto fare lo stesso dall’interno di un governo con il Movimento 5 Stelle? E se l’alleanza con i pentastellati, contrariamente a quanto detto da Renzi, fosse stata utile proprio per rafforzarsi e indebolire gli altri avversari come ha saputo fare Matteo Salvini?

In ogni caso, il senatore di Rignano sembra essere convinto di aver giocato un ruolo fondamentale in questo crollo di consensi dei pentastellati. Nel resto dell’intervista afferma che anche Matteo Salvini si sta logorando rapidamente, che la sua stella è destinata a tramontare perché i cicli in politica durano sempre di meno. Ha rivendicato la sua azione di governo e ha affermato che l’arresto dei genitori è il dolore più grande della sua vita. Matteo Renzi ribadisce la sua intenzione di restare nel Pd e di lavorare parallelamente ad esso, attraverso una sua fondazione che si ispiri a quelle di Barack Obama e di Bill Clinton.

FOTO: ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI