The OA torna a marzo: il nuovo trailer e dove eravamo rimasti

di Gaia Mellone | 28/02/2019

  • Netflix ha rilasciato il trailer di «The OA: Part II»

  • Sono passati due anni dalla fine della prima stagione

  • La serie Netflix che interseca fantascienza e teologia

Sono passati due anni, e la speranza è che sia valsa la pena di aspettare. Netflix ha rilasciato il trailer della seconda stagione di The OA, una delle serie original della piattaforma più discusse e di maggior successo. Praire è arrivata in una nuova dimensione e dovrà affrontare nuove sfide legate alla sua vita “alternativa”.

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 The OA Part II: il trailer della nuova stagione in arrivo su Netflix dal 22 marzo

The OA Parte II sarà disponibile su Netflix dal 22 marzo. Il trailer si apre con il risveglio di Prairie Johnson in un letto di ospedale: l’infermiera le chiede di riconoscere quante dita le sta mostrando, «quattro» e in che anno siamo, «2016». L’inghippo però comincia dalla domanda successiva: «chi è il presidente?» «Barack Obama» «..chi?».

 

Capiamo fin da subito che Prairie Johnson, interpretata da Brit Marling, è riuscita a fare il famoso salto dell’ultima puntata ed è arrivata in una dimensione alternativa, ma lei stessa dice che «nulla è andato come me l’ero immaginato». In questa dimensione parallela, Praire è un’ereditiera russa, ma è ancora prigioniera del cattivo della prima stagione, Hap. Non ha però mai subito i suoi esperimenti: «è stato delizioso tornare all’interno di un mondo che hai visto nella sua intimità e tuffarsi nel corpo di qualcuno che non ha subito tutto quello che ha sperimentato Prairie nella prima parte», ha dichiarato l’attrice a Entertainment Weekly.

Ritroveremo anche gli altri protagonisti della prima parte della storia, impegnati ad approfondire quanto successo e quanto gli è stato insegnato da Praire. Allo stesso tempo, anche Prairie dovrà risolvere un mistero. Aiuterà infatti il nuovo personaggio del detective privato Karim Washington (Kinglsey Ben-Adir) a ritrovare Michelle Vu, una ragazza scomparsa in circostante misteriose. Insieme a Michelle sono scomparsi anche molti altri adolescenti, e il legame tra loro sembra essere una casa a Nob Hill, San Francisco. «Chiunque entri in questa casa ne esce compromesso o non ne esce affatto» le spiega lui. Tra i due sembrerebbe esserci del tenero, ma è presto per dire di più: certo è che se lei arriva a dirgli «ti ho chiesto di credere in cose pazze e impossibili e non mi hai mai guardato come se fossi una folle», il rapporto non può essere strettamente professionale. La nuova stagione debutterà sulla piattaforma di streaming dal 22 marzo.

The OA: dove eravamo rimasti – attenzione allo spoiler –

La storia di The OA cominciava, allo stesso modo, con Prairie. La ragazza riappare dopo essere scomparsa per sette anni. A rendere la sua riapparizione ancora più stupefacente, il fatto che abbia riacquisito la possibilità di vedere. Praire infatti quando era scomparsa era cieca, ma si rifiuta di raccontare all’ABI e ai sui genitori cosa le sia successo e come abbia fatto a recuperare la vista. Non spiega loro nemmeno le strane cicatrici che ha sul corpo. Gli unici a cui cercherà di raccontare quanto le è accaduto, sono 5 ragazzi, studenti della scuola superiore locale. Insieme ai 5 adolescenti, scopriamo la sua storia, fatta di prigionia e strani esperimenti tra la vita e la morte. Ai 5 giovani insegnerà dei movimenti che sembrano quasi una danza tribale che, secondo lei, le permetteranno di fare un salto in una diversa dimensione e riuscire a liberare le altre persone che erano state imprigionate con lei dal crudele Hap. Netflix aveva anticipato l’uscita del trailer riproducendole con le emoticon su Twitter.

La prima stagione si concludeva con una sparatoria nella scuola: uno studente porta un’arma all’interno dell’istituto e terrorizza i suoi compagni. Praire /The Oa osserva la mensa da fuori e comincia a fare la famosa danza: la seguono i 5 ragazzi del suo gruppo, ormai sempre meno scettici. La stagione si conclude con uno sparo che colpisce proprio Praire e, ora lo sappiamo, le permette di morire e fare il salto nella nuova dimensione. La trama è molto più complessa di cosi: la serie è piena di riferimenti al mondo della fantascienza e della teologia, ed è non è proprio di facile comprensione. Proprio per questo il pubblico di Netflix si era fortemente spaccato: chi la trovava geniale e chi invece la trovava molto sciocca. Staremo a vedere quale delle due linee di pensiero verrà rinforzata con la seconda stagione.

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(Credits immagine di copertina: frame Youtube Trailer ufficiale Netflix)  

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