Laura Castelli snobba i dissidenti M5S: «Non starei in un partito dove spesso sono minoranza»

di Redazione | 20/02/2019

laura castelli
  • La sottosegretaria all'Economia Laura Castelli snobba i dissidenti M5S che non vogliono votare contro il processo a Salvini

  • «Io non me la sentirei di rimanere a lungo in una forza politica dove troppo spesso finisco in minoranza», ha detto a Repubblica

  • E sul rischio di frattura interna ha ripetuto «In democrazia contano i numeri, vale il principio di maggioranza»

La sottosegretaria M5S snobba i dissidenti M5S che non vogliono votare contro il processo a Matteo Salvini. In un’intervista rilasciata a Repubblica (di Concetto Vecchio) Laura Castelli non ha usato mezzi termini per evidenziare le distanze dai parlamentari grillini contrari a garantire l’immunità del leader della Lega, accusato dai magistrati del Tribunale dei ministri di Catania di sequestro di persona aggravato per aver trattenuto per giorni 177 migranti a bordo della nave Diciotti. Rispondendo a una domanda sulle senatrici Paola Nugnes ed Elena Fattori, già contrarie al decreto Salvini su sicurezza e immigrazione, ora invitate da Paola Taverna a lasciare il Movimento 5 Stelle, la sottosegretaria all’Economia ha affermato: «Ognuno deve decidere secondo coscienza. Io non me la sentirei di rimanere a lungo in una forza politica dove troppo spesso finisco in minoranza».

Laura Castelli: «I dissidenti M5S? Non starei in un partito dove finisco in minoranza»

Ma Laura Castelli ha minimizzato anche sui rischi di fratture interne. Il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Gallo sostiene che il 41% della base che ha votato per il processo a Salvini è pronto a una mobilitazione per far tornare il M5S alle origini. «Dico che in democrazia – ha risposto la sottosegretaria – contano i numeri, vale il principio di maggioranza. Siamo un Movimento con tante sensibilità, capita di ritrovarsi in minoranza. In questo caso, bisognerebbe prendere atto di una decisione adottata dalla nostra base». Nell’intervista a Repubblica, alla Castelli è stato chiesto anche un commento sulla possibilità di una richiesta dei magistrati di autorizzazione a procedere per il premier Giuseppe Conte e i ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. «È stato fissato un metodo, quindi non escludo che si possa procedere con un’altra consultazione online. Comunque tutti hanno seguito l’interesse nazionale».

(Foto di copertina da archivio Ansa: il sottosegretario all’Economia Laura Castelli alla Camera, il 28 dicembre 2018. Credit immagine: ANSA / GIUSEPPE LAMI)