Salvini e l’ipotesi di accordo Lega-M5S al Parlamento Ue

di Redazione | 20/02/2019

salvini
  • Secondo La Stampa Matteo Salvini non esclude un'intesa tra Lega e M5S al Parlamento Europeo

  • «Se vogliono venire, saranno bene accolti», avrebbe detto il capo del Carroccio commentando l'ipotesi di un accordo

  • Il leader leghista ha poi chiarito: «Non sto ragionando di gruppi unici e di alleanze»

Matteo Salvini non esclude un’intesa tra Lega e M5S anche in Europa, con i due partiti nello stesso gruppo al Parlamento Ue dopo il voto di fine maggio. È quanto raccontato oggi dal quotidiano La Stampa (articolo di retroscena di Amedeo La Mattina e Ilario Lombardo) riportando le parole con le quali il ministro dell’Interno e leader del Carroccio due giorni fa avrebbe commentato l’ipotesi di una collaborazione giallo-verde a Strasburgo. A bordo dell’aereo Alghero-Roma, in attesa di uscire dopo l’atterraggio, con una battuta Salvini avrebbe disegnato un destino comune Lega-M5S anche a livello europeo.

Matteo Salvini e l’ipotesi di intesa Lega-M5S al Parlamento Europeo

Mentre i passeggeri si avviavano verso la scaletta, qualcuno avrebbe fatto leggere al capo leghista una dichiarazione dell’economista Claudio Borghi, deputato e presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio. «La Lega sarà probabilmente il primo partito del Parlamento europeo. Punta a creare un fortissimo gruppo eurocritico, in cui potrebbero convergere anche gli amici del M5S», aveva affermato il parlamentare. «Bello, mi piace. Se vogliono venire saranno bene accolti», sarebbe stato il commento di Salvini, riportato dalla Stampa.

Dunque, mentre continua a circolare l’ipotesi del vicepremier italiano a capo di un nuovo gruppo sovranista al Parlamento Europeo, non si esclude che nella partita giochi un ruolo fondamentale anche l’alleato italiano. Il quadro sarà ovviamente chiaro solo dopo il voto. Ma al momento sembra chiara l’intenzione di Salvini di non convergere nel Ppe e di non mettere da parte alcuna opzione. La Lega fa parte del gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà con i francesi del Front National di Marine Le Pen. Il vicepremier italiano ha recentemente incontrato l’ultraconsevatore polacco Jaroslaw Kacynski sostenendo la rottura dello schema Pse-Ppe per creare una nuova famiglia di popolari e sovranisti. Anche in quella occasione non ha escluso categoricamente una convergenza con il Movimento 5 Stelle. «Ci penseremo per il futuro. I 5 Stelle sono molto cambiati. Ora siamo molto più in sintonia».

Aggiornamento

La replica: «Non sto ragionando di gruppi unici e alleanze»

«Non sto ragionando di gruppi unici di alleanze: le europee saranno un’opportunità di cambiamento, come Lega abbiamo le idee chiare su come deve cambiare l’Europa», ha detto Salvini a Rtl 102.5 sulle ipotesi di un accordo rafforzato con M5s in vista delle Elezioni Europee. Nessun gruppo unico? «Assolutamente no, abbiamo già i nostri alleati a livello internazionale», ha detto il leader leghista. «Sugli equilibri politici scopro sui giornali di pensare cose che non sapevo che io pensassi».

«Abbiamo già i nostri alleati a livello internazionale, in Francia, in Germania, in Belgio, in Polonia, in Svezia, e fortunatamente come Lega siamo centrali», ha detto Salvini. «In queste ore – ha proseguito ancora il capo della Lega – al di là della vicenda sui pastori sardi su cui stiamo lavorando giorno e notte, le vicende della giunta per le immunità delle elezioni europee mi sono lontane. Abbiamo una situazione economica complicata da seguire e a questo ci stiamo dedicando. Stiamo studiano come poter scendere dal 23 al 20% sull’aliquota Irpef per dare ossigeno ai lavoratori dipendenti: il resto lo leggo sui giornali la mattina».

(Foto da archivio Ansa: Luigi Di Maio e Matteo Salvini in aula alla Camera, il 13 febbraio 2019. Credit immagine: ANSA / FABIO FRUSTACI. Ultimo aggiornamento alle ore 8.45 del 20 febbraio)