Ultimo: «Se sono razzista io, allora lo siamo tutti»

di Enzo Boldi | 15/02/2019

Ultimo
  • Ultimo torna a parlare della sua reazione post Sanremo

  • Spiega come il termine "ragazzo", riferito a Mahmood, non fosse affatto razzista

  • Dice di aver "rosicato" perché le tensioni e le aspettative su di lui erano altissime

La tensione sul volto era palese già nella conferenza stampa della notte di sabato scorso, quando si è chiuso il Festival di Sanremo 2019. Ultimo è arrivato secondo, alle spalle del rapper milanese Mahmood e contro qualsiasi previsione della vigilia. Aspettative che, alla fine, si sono rivelate un boomerang non solo sul risultato finale, ma anche per i nervi del giovane cantante romano che aveva poi sbottato davanti ai giornalisti. Davanti ai microfoni, oltre a scagliarsi contro i cronisti – e il sistema di voto del Festival – Ultimo aveva parlato del vincitore definendolo solo ‘ragazzo’.

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Un’etichetta che, tra le tante accuse piovutegli addosso negli ultimi giorni, gli è costata anche l’accusa di razzismo da parte di molti, che sui social si sono scagliati contro di lui. Dopo quasi una settimana, però, Ultimi spiega la sua reazione a WebNotte di Giorno. «Mi è dispiaciuto davvero della strumentalizzazione della parola ‘ragazzo’, riferita a Mahmood, che non aveva assolutamente una connotazione razzista – ha raccontato a Ernesto Assante il 23enne cantante romano -. Perché se sono razzista io, lo siamo tutti».

Ultimo risponde alle accuse di razzismo

Ultimo ha spiegato di esser stato molto nervoso e di aver ‘rosicato’ molto, ma il tutto era dovuto al clima di aspettative che si era generato attorno a lui fin dallo scorso anno, quando trionfò a Sanremo giovani. Da quel giorno è iniziata la sua ascesa nel mondo della musica italiana, con record di album venduti e concerti sold out per la sua tournée in giro per l’Italia. Un successo che, prima ancora di ascoltare la sua canzone sanremese ‘I tuoi particolari’, avevano spinto l’opinione pubblica a considerarlo vincitore prima ancora di salire sul palco dell’Ariston.

Tradito dalle tensioni delle aspettative

Tutto questo, unito ai suoi 23 anni e al suo essere schietto, lo ha fatto esplodere in quell’ormai famosa conferenza stampa post Sanremo. «Sono arrivato a questo Sanremo con delle cose fatte ma anche con due mesi in cui sentivo dire che sarei stato il vincitore – ha concluso Ultimo -. La responsabilità con cui ho partecipato è stata molto importante. La musica non può richiedere questo tipo di responsabilità, ne comporta altre. Non sono stato in grado di gestire questa responsabilità».

(foto di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI)