Di Maio accusa Salvini di aver tradito un loro patto (verbale) sulla Tav

di Donato De Sena | 13/02/2019

tav
  • Luigi Di Maio accusa Matteo Salvini di aver tradito un loro accordo verbale su Tav Torino-Lione e infrastrutture

  • Ne parla La Stampa. I leghisti negano il patto e parlano di un'intesa differente

Luigi Di Maio accusa l’altro vicepremier Matteo Salvini di aver tradito un loro patto verbale su Tav Torino-Lione e infrastrutture siglato verbalmente prima della nascita del governo. I leghisti, dal canto loro, negano tradimenti e sostengono che l’accordo tra i due leader era in realtà differente. È quanto rivela oggi il quotidiano La Stampa (articolo di retroscena di Alessandro Di Matteo e Ilario Lombardo) raccontando il malumore del capo politico del Movimento 5 Stelle dopo la sconfitta elettorale alle Regionali in Abruzzo e il suo disappunto per le distanze dalla Lega sulle grandi opere.

Di Maio, Salvini e l’accordo verbale su Tav e infrastrutture

Di Maio, viene spiegato, considera le mosse di Salvini sulla Tav, compresa la visita al cantiere di Chiomonte, come un vero e proprio «tradimento» di un patto ben preciso sulle infrastrutture. «Salvini ha tradito la promessa che mi aveva fatto», sono parole attribuite al ministro di Lavoro e Sviluppo Economico. Secondo Di Maio, l’accordo verbale con il segretario leghista raggiunto prima della stesura contratto di governo non prevedeva ostacoli alle posizioni del Movimento 5 Stelle sulla Torino-Lione. «Salvini ha detto che non poteva assicurare il no su tutte le grandi opere che non volevano. Mi ha detto: ‘Dimmene una che per voi è la più importante’. E gli ho risposto ‘la Tav’», avrebbe riferito il capo politico ai pentastellati. In questo modo la rinuncia alla Torino-Lione avrebbe fatto da contrappeso al sì del M5S a Terzo Valico, Tap, Pedemontana e altre opere che in campagna elettorale i pentastellati avevano detto di voler bloccare.

Stando a quanto riporta La Stampa, è molto diversa la versione degli alleati. I leghisti sostengono che il patto Di Maio-Salvini prevedeva una «versione ridotta dell’opera, in cambio di un piano di infrastrutture al Sud». Di sicuro la Tav rappresenta uno dei nodi cruciali per assicurare un futuro del governo.

(Foto di copertina da archivio Ansa: i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio durante una riunione su emergenze eruzione e terremoto nella prefettura di Catania, il 27 dicembre 2018. Credit immagine: ANSA / ORIETTA SCARDINO)