San Giovanni Valdarno, bimbo di tre anni dimenticato per 6 ore sul pulmino

di Redazione | 13/02/2019

pulmino
  • A San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, un bimbo di tre anni è stato dimenticato per 6 ore sul pulmino che doveva portarlo all'asilo

  • Le scuse dell'azienda: «È un fatto grave, inammissibile, che non rimarrà impunito»

  • Il piccolo è stato ritrovato dai carabinieri, impaurito e in lacrime

Un bimbo di tre anni è rimasto per circa 6 ore solo e chiuso nel pulmino che doveva portarlo alla scuola materna, e che invece l’autista aveva parcheggiato. Ha dell’incredibile quanto successo oggi a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. L’allarme è scattato solo quando la mamma del bambino è andata alla scuola per riprenderlo. In poco tempo i carabinieri hanno ritrovato il piccolo, che si trovava ancora sul pullman, seduto sul sedile con la cintura di sicurezza allacciata.

San Giovanni Valdarno, bimbo dimenticato per 6 ore sul pulmino

Il bimbo era impaurito e in lacrime. È stato quindi portato in ospedale per controlli. Sul pulmino, un mezzo di Autolinee Toscane, che svolge il servizio in convenzione per il Comune, era presente anche un’accompagnatrice di una cooperativa, ma né lei né l’autista si sono accorti che il bambino era rimasto seduto. I genitori del piccolo sono intenzionati a presentare una denuncia. L’accompagnatrice, come riferito da Autolinee Toscane, è stata già sospesa mentre l’azienda ha avviato un’indagine interna per verificare le responsabilità dell’autista.

«Il Comune è parte lesa e farà di tutto per chiarire i contorni della vicenda», ha detto il sindaco di San Giovanni Valdarno Maurizio Viligiardi, che si è detto profondamente sconvolto da quanto accaduto e ha promesso di fare rapidamente chiarezza per accertare le eventuali responsabilità.

Le scuse

Sulla vicenda è intervenuto Jean-Luc Laugaa, l’ad di Autolinee Toscane. «Quanto accaduto è un fatto grave, inammissibile, che non rimarrà impunito. L’accompagnatrice è già stata sospesa dal servizio e saranno presi provvedimenti disciplinari del caso. L’azienda ha avviato una indagine interna per accertare le responsabilità». E ancora: «Abbiamo contattato la famiglia, a cui abbiamo manifestato ed espresso la nostra vicinanza e solidarietà e presentato le scuse più sentite, l’impegno ad assumere tutte le iniziative affinché quanto accaduto non debba più ripetersi. Ci siamo accertati delle condizioni del bambino e abbiamo dato massima disponibilità per qualsiasi necessità e manifestato il necessario sostegno alla famiglia e al bambino».

(Foto di copertina da archivio Ansa di bimbi che vanno a scuola nella scuola, a Ventimiglia, 10 settembre 2018. Credit immagine: ANSA / ALESSANDRO DI MARCO)

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