Virginia Raggi e il nuovo affondo a Salvini: «Per la sicurezza serve un lavoro silenzioso»

di Enzo Boldi | 12/02/2019

Virginia Raggi e il nuovo affondo a Matteo Salvini
  • Virginia Raggi critica la sovraesposizione mediatica di Matteo Salvini sulla criminalità

  • La prima cittadina della Capitale spiega che il lavoro può anche esser fatto in silenzio

  • Poi dice di star ancora attendendo i poliziotti promessi dal ministro dell'Interno

Il rapporto tra Virginia Raggi e Matteo Salvini si fa ogni giorno più complicato e neanche l’aria di San Valentino potrà riportare agli antichi fasti di quando il leader della Lega sosteneva che a Roma non ci fossero le buche per le strade. Sta di fatto che la sindaca della Capitale, negli ultimi tempi, si sta togliendo alcuni macigni dalla scarpa, tirando frecciatine e affondi nei confronti del ministro dell’Interno.

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Rispondendo a una domanda sull’operato di Matteo Salvini, Virginia Raggi ha sentenziato così: «Il lavoro per combattere il crimine deve essere fatto giorno per giorno, talvolta in maniera silenziosa e sotterranea. Ci può essere il momento importante, in cui facciamo vedere alla cittadinanza che ci siamo, ma poi lavoro deve continuare in maniera silenziosa e dovrebbe essere fatto anche risvegliando le coscienze civili. Io credo che il percorso per rendere più sicura Roma e le nostre città è iniziato».

Virginia Raggi e i macigni nella scarpa

Un ‘dico non dico’ neanche troppo velato a muovere una critica al ministro dell’Interno, troppo spesso impegnato a mostrare sui social ogni singolo dettaglio di ogni minima operazione nel tentativo di accattivarsi – riuscendo alla grande, come mostrano i recenti risultati elettorali dalle urne abruzzesi – le simpatie degli italiani. Ma tutto questo a Virginia Raggi non sta bene, perché dietro i post di auto-compiacimento ci sono ancora delle promesse e dei patti non ancora mantenuti a distanza di mesi.

Che fine hanno fatto i poliziotti promessi da Salvini?

La questione che divide ancor di più la sindaca di Roma e il ministro dell’Interno è, infatti, quella degli agenti di polizia in più promessi proprio da Matteo Salvini a Virginia Raggi. «Li attendiamo – ha detto la prima cittadina della Capitale durante la presentazione del libro ‘Casamonica’, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio -. Nel frattempo, da parte mia, io sto cercando di implementare il numero degli agenti della Polizia locale. Io credo che il percorso per rendere più sicura Roma è iniziato». Un modo per ribadire come la promessa non sia ancora stata mantenuta.

(foto di copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI)