Agrigento, impiegato delle Poste ruba 573mila euro dai conti correnti

di Redazione | 12/02/2019

impiegato poste
  • Un impiegato dell'ufficio postale di Favara, Agrigento, ha rubato 573mila euro dai conti correnti dei clienti, soprattutto anziani

  • L'uomo, 62 anni, era vittima di estorsione

  • Un coppia del Catanese, ora ai domiciliari, era venuta a conoscenza di particolari imbarazzanti della sua vita privata

Da alcuni conti correnti dell’ufficio postale erano spariti 573mila euro. I carabinieri hanno scoperto che a rubarli era un impiegato, a sua volta vittima di estorsione. È accaduto in provincia di Agrigento. I militari dell’Arma hanno fatto luce sul denaro mancante dai conti dell’ufficio delle Poste nel comune di Favara individuando come responsabile un dipendente di 62 anni, nei confronti del quale, in collaborazione con la Guardia di Finanza, è scattato un sequestro preventivo di beni e denaro per un importo pari alle somme indebitamente sottratte nel tempo.

Nell’ambito delle stessa indagine i carabinieri hanno anche arrestato una coppia di coniugi, di 43 e 36 anni, residenti nel Catanese, ritenuti responsabili di aver estorto, a più riprese, 250mila euro proprio all’impiegato infedele. L’arresto è stato disposto del Gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella su richiesta del Sostituto Procuratore del Pm Chiara Bisso.

Agrigento, 573mila euro spariti dai conti correnti, li rubava l’impiegato

La vicenda è particolarmente complessa. Gli strani ammanchi di soldi erano stati segnalati nel tempo da numerosi clienti dell’ufficio postale di Favara, soprattutto anziani. Dopo avere individuato l’impiegato responsabile gli investigatori hanno eseguito stamane il sequestro preventivo per la cifra di 573mila euro.

Dalle indagini è stato anche accertato che la coppia accusata di estorsione, dopo essere venuta a conoscenza di particolari imbarazzanti della vita privata del dipendente delle Poste, gli avrebbe estorto, tra il 2016 e il 2017, ben 250mila euro. l’impiegato avrebbe versato a più riprese l’ingente somma attingendo dai 573mila euro accaparrati nel tempo. È stata proprio la denuncia per estorsione presentata dall’impiegato, quando già era oggetto di indagini da parte dei carabinieri, a consentire a gli uomini dell’Arma di ricostruire la vicenda e a far scattare gli arresti a carico della coppia catanese. I due sono ai domiciliari.

(Foto di copertina da archivio Ansa)

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