Chiara Appendino sotto scorta dopo lo sgombero dell’asilo occupato di Torino

di Enzo Boldi | 11/02/2019

Chiara Appendino sotto scorta
  • La prefettura ha disposto misure di sicurezza eccezionali per Chiara Appendino

  • La decisione dopo alcune scritte e minacce ricevute dalla sindaca di Torino

  • La scorta decisa in seguito alle tensioni post sgombero dell'asilo occupato dagli anarchici

Dopo gli scontri del fine settimana, la prefettura di Torino ha disposto misure di sicurezza eccezionali per Chiara Appendino, finita nel mirino degli anarco-insurrezionalisti dopo lo sgombero dell’asilo di via Alessandria occupato da 24 anni. In città erano comparse scritte di minaccia nei confronti della sindaca del capoluogo piemontese rea – secondo gli accusatori – di aver sostenuto le operazioni di sgombero e per avere condannato le violenze di sabato, un autobus di linea assaltato e il centro città sotto assedio per diverse ore.

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«Abbiamo avuto a che fare con gente addestrata – ha detto il questore di Torino, Francesco Messina, analizzando quanto accaduto sabato dopo lo sgombero dell’asilo occupato -. Abbiamo dovuto fronteggiare un contesto che non ha nulla a che vedere con la protesta sociale. Si è trattato di un punto di partenza per sovvertire l’ordine democratico». Le violenze che hanno seguito le operazioni ordinate dal gip, hanno provocato diversi scontri e reazioni, con la comparsa sui muri di Torino di alcune scritte che hanno fatto alzare il livello di attenzione nei confronti di Chiara Appendino.

Aumentato il servizio di scorta

Ad accelerare la decisione di assegnare la scorta alla prima cittadina, come anticipato da alcuni quotidiani, anche le minacce – «Appendino appesa» – comparse sui muri del centro di Torino che sta vivendo giorni tensione dopo la decisione di procedere con lo sgombero di una struttura occupata dal febbraio 1995 e diventata un centro sociale. Il provvedimento non è stato deciso dalla giunta comunale, ma è stato eseguito su disposizione del gip nell’ambito di una inchiesta per associazione sovversiva. Non su ordinanza comunale.

La condanna di Chiara Appendino alle violenze

Chiara Appendino aveva criticato quanto è avvenuto per le strade di Torino nel corso dell’ultimo fine settimana, sostenendo come «gli episodi di violenza perpetrati da alcuni manifestanti oggi a Torino sono di una gravità inaudita. Esprimo piena solidarietà alle persone rimaste coinvolte e sostegno alle forze di Polizia che stanno operando a tutela della Città».

(foto di copertina:  ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)