I numeri del Viminale: nel 2019 gli sbarchi di migranti sono calati del 96%

di Redazione | 09/02/2019

migranti
  • Il Ministero dell'Interno ha fornito dati sul numero degli sbarchi di migranti in Italia nelle prime settimane del 2019

  • Gli arrivi si sarebbero ridotti del 95,7% da 4.731 a 202

  • Intanto l'Onu lancia l'allarme: «Il concetto di 'pericolosità' del decreto Salvini è preoccupante»

Sarà certamente molto soddisfatto chi, in primis il ministro dell’Interno Matteo Salvini, considera il numero degli arrivi di stranieri sulle coste italiane come principale indice per giudicare la politica di un governo in materia di immigrazione. Stando agli ultimi dati forniti dal Viminale nelle prime settimane del 2019 si è registrato un calo degli sbarchi di migranti rilevante, vicino al 96%. Dal primo gennaio ad oggi le persone sbarcate in Italia secondo il Ministero dell’Interno sono state precisamente 202 contro le 4.731 dello stesso periodo dell’anno scorso, con una diminuzione del 95,73%.

Il numero di sbarchi di migranti nelle prime settimane del 2019: -95,7%

In particolare, il Viminale sottolinea che in Sardegna non si sono registrati sbarchi in questo scorcio di 2019 e che nello stesso periodo del 2018 erano invece sbarcate 114 persone. In Calabria il calo è stato dell’82%, con 53 arrivi nei primi giorni dell’anno rispetto ai 296 dell’anno scorso. In Sicilia invece il calo è del 96,5%, con 149 arrivi nella prima fase del 2019 contro i 4.321 dello stesso periodo del 2018.

L’allarme Onu: «No al concetto di ‘pericolosità’ del decreto Salvini»

Intanto l’Onu manifesta preoccupazione per la nuova legge italiana sull’immigrazione. Il Comitato per i diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite ha fatto sapere a chiare lettere che il concetto di «pericolosità sociale» esteso anche ai bambini, contenuto nelle nuove norme entrate in vigore nel nostro Paese, «preoccupa». Secondo l’Onu il ‘decreto Salvini‘, ma detto anche ‘decreto sicurezza‘, legge numero 132 del dicembre 2018, «contiene misure atte a sospendere le procedure d’asilo per persone, compresi i bambini, considerate socialmente pericolose o riconosciute colpevoli di reati».

L’esperta del Comitato, Hynd Ayoubi Idrissi ha spiegato che quello della pericolosità sociale, introdotto dalla nuova legge in Italia è un concetto «molto pericoloso ed esteso e che può essere interpretato arbitrariamente». «Il concetto di dannosità sociale – ha proseguito – permetterà di fermare l’iter della domanda d’asilo e anche quello per la protezione internazionale presentato da una persona considerata ‘socialmente pericolosa’», compresi i bambini?

Il testo della legge – conclude il Comitato delle Nazioni Unite – contiene anche disposizione «sulla protezione umanitaria, con un sistema di permessi speciali previsti in circostanze rigorosamente definite, l’aumento da 90 a 180 giorni di detenzione per i migranti e riduce il sistema di accoglienza e integrazione per i rifugiati compresi i bambini non accompagnati».

(Foto di copertina da archivio Ansa: l’arrivo nel porto di Catania della nave Diciotti della Guardia Costiera con a bordo oltre 900 migranti, 13 giugno 2018. Credit immagine: ANSA / ORIETTA SCARDINO)

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