Otto e mezzo usa un francesismo per la trasmissione sul richiamo dell’ambasciatore

di Redazione | 07/02/2019

Otto e mezzo

«Anche i francesi si incazzano» è questo il titolo che campeggia in alto sulla trasmissione Otto e mezzo condotta da Lilli Gruber e che questa sera era interamente dedicata all’episodio del richiamo dell’ambasciatore francese a Roma da parte del governo di Emmanuel Macron, in polemica con le ultime scelte dell’Italia in politica interna ed estera.

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Otto e mezzo, le polemiche sul titolo «Anche i francesi si incazzano»

Il programma di La7 aveva tra i suoi ospiti il giornalista Luca Telese, la giornalista Marianna Aprile e Stefano Zurlo. La scelta del titolo è molto forte e non ha mancato di suscitare qualche polemica tra il pubblico che l’ha seguita sui social network.

Qualcuno ha fatto notare che il titolo della trasmissione potrebbe essere stato ispirato dalla canzone Bartali di Paolo Conte, in cui – appunto – si parlava di «francesi che si incazzano». Polemiche a parte, la trasmissione ha sottolineato le responsabilità dell’Italia in alcune vicende – compresa quella della nave Diciotti – che hanno spinto al limite della rottura con gli altri Paesi dell’Unione Europea.

Salvini ridimensiona il rapporto con Macron

Sul fronte della politica, a quanto pare, Matteo Salvini ha ridimensionato fortemente lo scontro e il punto di rottura con la Francia dopo il ritiro dell’ambasciatore, un evento che non si verificava dai tempi della Seconda Guerra Mondiale: «Non vogliamo litigare con nessuno e non siamo interessati alle polemiche – ha detto Salvini -: siamo persone concrete e difendiamo gli interessi degli Italiani.
Disponibilissimi a incontrare il presidente Macron e il governo francese, sederci a un tavolo e affrontare, per quanto riguarda le mie competenze, tre questioni fondamentali». Secondo il vicepremier, si tratta dell’arresto degli ex terroristi che si hanno la residenza in Francia, lo stop ai respingimenti alla frontiera e i controlli francesi ai pendolari italiani che lavorano oltralpe.