Le sorti del Palermo Calcio finiscono al Senato

di Enzo Boldi | 07/02/2019

Palermo Calcio
  • Il senatore M5S Steni Di Piazza ha presentato un'interrogazione parlamentare citando Giuseppe Conte

  • La questione che finirà in Senato riguarda le sorti del Palermo Calcio dopo il cambio di proprietà

  • Maurizio Zamparini aveva venduto il club alla fine dello scorso anno

Il calcio sbarca tra gli scranni del Parlamento Italiano. Il senatore del Movimento 5 Stelle Steni Di Piazza ha presentato un’interrogazione a Palazzo Madama per invitare il governo italiano e il Parlamento a porre attenzione sulla situazione del Palermo Calcio dopo le dismissioni del presidente e del consigliere dalle loro cariche all’interno del consiglio di amministrazione della società che milita in Serie B.

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«Occorre accendere i riflettori della politica su una situazione che a Palermo potrebbe precipitare nel giro di pochissimo tempo e avere pesanti ripercussioni su aziende e relativo indotto economico – ha spiegato il senatore siciliano Steni Di Piazza -. Considerato che Clive Richardson e John Michael Treacy hanno rassegnato formalmente le dimissioni dalle rispettive cariche di presidente e consigliere e che verrà convocata l’assemblea per procedere alla nomina del nuovo consiglio d’amministrazione della società».

La fumosa situazione del Palermo Calcio

La questione è molto delicata e ci sono sempre più ombre dietro il passaggio di proprietà del Palermo Calcio. Un buio che è stato evidenziato anche dalle parole del presidente dimissionario Richardson che al Giornale di Sicilia ha spiegato come la situazione fosse troppo fumosa per andare avanti: «Abbiamo solamente provato ad aiutare la squadra a raggiungere la promozione in A. Chi sono i proprietari? Me lo sono chiesto io stesso. Non mi è stata data una risposta diretta, motivo per cui ho scelto di lasciare. Non credo che arriveranno tre milioni in questa settimana. Non arriveranno da Sport Capital Group».

La richiesta di intervento al premier Conte

Sembra proprio che le garanzie fornite dal gruppo inglese che alla fine dello scorso anno ha acquistato il Palermo Calcio non siano state, per l’appunto, garantite. E ora il club rischia grosso, data la situazione economica tutt’altro che florida. «Si chiede di sapere: se il presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza dei fatti e se intenda attivare tutte le interlocuzioni del caso con il Coni e le sue federazioni – si legge nell’interrogazione al Senato presentata da Santi Di Piazza – al fine di valutare la trasparenza e la piena conformità giuridico-economica della cessione della proprietà della società Unione sportiva città di Palermo Spa. Inoltre, si chiede se ritenga opportuno assumere iniziative per quanto di propria competenza al fine di salvaguardare l’indotto economico, la dignità della città e dei suoi tifosi, i valori dello sport e il regolare svolgimento del campionato in corso».

(foto di copertina: archivio Ansa + ANSA/GIUSEPPE LAMI)