Ferrara, consigliere FdI denuncia il degrado della tomba di Torquato Tasso. Ma il poeta non è sepolto lì

di Redazione | 07/02/2019

Torquato Tasso
  • Il consigliere di Fratelli d'Italia Alessandro Balboni ha denunciato il degrado della "tomba di Torquato Tasso"

  • Ma il poeta non è mai stato sepolto a Ferrara

  • La gaffe riconosciuta dall'esponente della minoranza di destra

Si può confondere il dottor Torquato Tasso, medico della città morto tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del secolo scorso, con il Torquato Tasso poeta della Gerusalemme liberata? Probabilmente sì. Succede a Ferrara, dove il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Balboni ha denunciato il degrado dei sepolcri nella Certosa monumentale, citando anche il caso del poeta del Cinquecento che proprio a Ferrara visse a lungo.

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Torquato Tasso e la presunta tomba a Ferrara

Ma Torquato Tasso non è sepolto nella città estense, bensì a Roma nella chiesa di Sant’Onofrio al Gianicolo: proprio qui, morì nel 1595. Nonostante questo, il consigliere di Fratelli d’Italia aveva lanciato una forte denuncia nei confronti dell’amministrazione comunale a causa del degrado del presunto sepolcro del poeta. «Ci siamo sentiti dire che siamo dei rozzi e dei bifolchi senza cultura da una sinistra che per anni si è arrogata il ruolo di depositaria della ‘Cultura’. Se questa è la risposta che danno, c’è da interrogarsi ampiamente sul loro operato – ha detto il consigliere Balboni riferendosi alla tomba di Tasso -: Dopo le segnalazioni dei cittadini, mi sono interessato subito alla vicenda e, proprio perché mi sembra davvero di una gravità estrema, farò un’interpellanza per fare luce su questo abbandono intollerabile e per chiedere conto della condotta di Amsef su questa nicchia».

La risposta del sindaco alla gaffe su Torquato Tasso

La denuncia ha ottenuto ampio spazio sui quotidiani locali. Ma nessuno aveva verificato, dall’inizio, che quella tomba non poteva appartenere al poeta Torquato Tasso, ma soltanto a un suo omonimo. Il consigliere di Fratelli d’Italia ha rettificato poi sui suoi canali social: «Purtroppo in questa denuncia è avvenuto un equivoco. Sono molto dispiaciuto per l’errore sulla tomba del Tasso, errore nel quale cadde anche la scuola media Leonardo Da Vinci, oggi chiusa, che organizzava gite studentesche presso le urne dell’omonimo dello scrittore. Infatti è stato uno dei bambini che parteciparono alle gite, oggi adulto, ad avermi segnalato il caso».

Severa la risposta del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che ha parlato apertamente dell’ignoranza del consigliere di Fratelli d’Italia: «Quant’è spessa l’ignoranza che ci aspetta sulla via – ha commentato il primo cittadino, ricordando anche un altro errore commesso dal consigliere, quello sulla presunta sepoltura nella Certosa di Italo Balbo -. La famiglia Balbo da me incontrata più volte in questi anni non me ne ha mai parlato, neppure qualche mese fa in occasione del lascito documentale del concittadino Paolo Balbo alla città. In detta tomba non è, come arcinoto, sepolto Italo Balbo che giace per espressa decisione dei congiunti ad Orbetello».

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