Giunta al Senato sul caso Diciotti, Grasso: «Irricevibili le memorie di Conte, Di Maio e Toninelli»

di Francesco Collina | 07/02/2019

Diciotti
  • Matteo Salvini ha presentato alla Giunta a procedere le sue motivazioni allegando le memorie difensive firmate da Conte, Di Maio e Toninelli

  • Secondo Pietro Grasso il regolamento prevede che solo l'interessato possa presentare le sue memorie, non altri soggetti

  • Giulia Bongiorno difende l'operato del governo: "Non vogliamo salvare Salvini ma capire se la finalità dell'azione di governo fosse pubblica o meno"

Aspro scontro politico in mattinata durante la prima riunione della Giunta per le immunità di Palazzo Madama, che sta esaminando la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell’Interno sulla questione della nave Diciotti. Il Presidente del Consiglio Conte, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro Danilo Toninelli hanno infatti scritto delle memorie difensive che sono state allegate a quella che Matteo Salvini ha presentato alla Giunta.

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Secondo l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, però, «nel diritto la forma è anche sostanza e il regolamento all’art. 135bis prevede che solo l’interessato possa presentare memorie e documenti, non altri soggetti: le memorie di Conte e di Di Maio-Toninelli sono irricevibili». Di diverso avviso il Presidente della Giunta, Maurizio Gasparri, che ha difeso gli allegati presentati dal premier, vicepremier e ministro interpretando in maniera diversa lo stesso articolo invocato da Grasso: «Salvini può produrre memorie e documenti. La memoria l’ha prodotta, ha allegato due documenti. Poi i senatori potranno tenerne conto nel prosieguo dei lavori».

Le irricevibili memorie per il caso Diciotti in difesa di Salvini

La discussione sull’ammissibilità o meno delle memorie presentate da Salvini è continuata anche negli studi televisivi di ‘Omnibus’, a La7, dove il Ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, ha dichiarato che: «La memoria è tecnica perché la Giunta deve esclusivamente stabilire se nelle scelte che sono state fatte si perseguiva una finalità pubblica, o no. Nessuno chiede di salvare Salvini». A rispondere a distanza al Ministro ci ha pensato Francesco Bonifazi del Pd secondo cui i documenti presentati dagli alleati di governo avrebbero un «contenuto politico e servono al Movimento 5 stelle come alibi per pulirsi la coscienza». La Giunta deciderà nel pomeriggio se prendere o meno in considerazione le memorie presentate da Conte, Di Maio e Toninelli insieme a quella di Salvini.

(Foto di copertina Ansa: I senatori Gregorio De Falco e Pietro Grasso durante la giunta per le immunità del Senato. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)