Lannutti chiede scusa: «Non ce l’avevo con gli ebrei, anzi»

di Enzo Boldi | 28/01/2019

Elio Lannutti
  • Il senatore M5S Elio Lannutti torna a parlare dopo le polemiche per il suo tweet sui Savi di Sion

  • Chiede scusa al popolo ebraico, spiegando di non essere antisemita. Anzi

  • Racconta che quel post fosse contro i banchieri che sono dei veri e propri dittatori finanziari

Anzi. Un avverbio dal valore avversativo che è tornato a essere di moda per uscire fuori da situazioni imbarazzanti dopo esternazioni a dir poco controverse. Questa parolina magica esce fuori anche dopo giorni di silenzio e a pronunciarla è stato Elio Lannutti. Nelle scorse settimane, infatti, il senatore del Movimento 5 Stelle – e presidente onorari dell’Adusbef (di cui è anche il fondatore) – aveva condiviso su Twitter la bufala antisemita e antisionista dei Savi di Sion – quella che portò alla discriminazione degli ebrei prima e durante la Seconda Guerra Mondiale -, ma ora prova a spiegarsi: «Io non ce l’ho con gli ebrei. Anzi».

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Come accade per molte persone che discriminano qualcuno per colore della pelle e orientamento sessuale e poi tenta di divincolarsi dalle polemiche con il più classico ‘Non sono omofobo, anzi ho molti amici gay’. Ecco che Lannutti spiega: «Mi scuso, però non sono antisemita. Anzi. Vengo da una famiglia antifascista e mi batto da sempre contro qualsiasi forma di discriminazione». Il senatore M5S ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Verità nella quale racconta di avercela con i banchieri e non con gli ebrei.

Lannutti: «Non sono antisemita, anzi»

«È stato un errore madornale per il quale ho chiesto pubblicamente scusa – spiega Lannutti -. Ho condiviso dal mio cellulare un testo contro la dittatura della finanza, senza capire cosa ero andato a pescare. Non l’avevo letto tutto, non mi ero accorto di questa cosa. Io non penso che ci sia una dittatura della finanza ebraica, ma che stiamo subendo una dittatura della finanza internazionale».

«Siamo sotto una dittatura finanziaria»

Da quel tweet si è alzato un polverone, con la richiesta di dimissioni da parte di molte personalità e la denuncia da parte della Comunità ebraica di Roma. Ma Lannutti spiega il suo passato: «Non essendo antisemita dovrei dimettermi per sospetto antisemitismo? Vengo da una famiglia antifascista, ho combattuto tutta la vita contro ogni discriminazione. Mio nonno nascondeva i soldati alleati che combattevano contro i tedeschi». Poi la chiusura sui banchieri Rothschild: «Non li considero nemici perché ebrei, ma per quello che fanno. Hanno inventato e finanziato Macron in Francia, facendolo vincere. È sotto gli occhi di tutti questa dittatura finanziaria, siamo a libertà vigilata».

 

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)