Gli agenti sotto copertura non vanno in giro con la felpa della Polizia

di Enzo Boldi | 16/01/2019

Frame video Bonafede
  • Si è diffusa la notizia di un agente sotto copertura mostrato nel video pubblicato dal ministro Bonafede

  • Dalla Polizia, però, negano che a quell'operazione partecipassero uomini che dovevano rimanere in incognito

  • I dubbi sono nati dal gesto dell'uomo che prova a coprirsi naso e bocca con la propria sciarpa

Del video pubblicato sui profili social del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede si è già detto tanto. Forse anche troppo. Nelle ultime ore, però, è emerso un nuovo retroscena su quel filmato. A un certo punto, infatti, mentre Cesare Battisti è dato in consegna alla Polizia Penitenziaria, appare la figura di un poliziotto che si copre bocca e naso con una sciarpa. Un gesto che ha fatto sorgere in qualcuno un sospetto: non è che quell’agente fosse sotto copertura e il suo volto non doveva essere mostrato al pubblico?

LEGGI ANCHE > Dietrofront sul video di Bonafede, Rocco Casalino: «Non ne sapevo niente»

Un caso che ha provocato l’indignazione di molti, anche di rappresentanti politici vari. Ma le cose non sembrano essere andate proprio così. Giornalettismo ha contattato il ministero dell’Interno che ha spiegato di non essere in grado di confermare o meno quella notizia, invitando a mettersi in contatto direttamente con l’ufficio stampa della Pubblica Sicurezza. E proprio da lì arriva la conferma sui nostri dubbi: «A noi non risulta che ci fossero agenti sotto copertura ad operare durante le operazioni che hanno riportato Cesare Battisti in Italia». Stesse parole, o molto simili, arrivano dallo staff del ministro Bonafede, che ci ha sottolineato come sia impossibile che un agente sotto copertura fosse presente lì a Ciampino durante le operazioni di sbarco del terrorista.

Il video di Bonafede non mostra il volto di un agente sotto copertura

Una conferma ufficiale, che smonta il caso sul nascere. Se poi non ci si vuole fermare alle dichiarazioni ufficiali – che possono sembrare di rito – si può analizzare quegli istanti incriminati del filmato condiviso dai profili social di Alfonso Bonafede.

I tre secondi sotto accusa sono quelli che vanno dal minuto 1’47” fino a 1.50”. Sono quegli gli istanti in cui compare, sulla destra dello schermo, l’agente della Polizia che prova a celare il proprio volto dietro una sciarpa. Il gesto sospetto, però, viene smontato da un’evidenza: l’uomo, che secondo i dubbi di molti sarebbe sotto copertura, indossa un’evidente felpa con su scritto ‘Polizia’. Insomma, perché un agente in incognito dovrebbe indossare la felpa della Polizia di Stato?

La felpa della Polizia e la sciarpetta

Spesso e volentieri, soprattutto in occasione degli arresti di persone legate alla criminalità organizzata (come nelle operazioni antimafia), gli agenti dei reparti e dei nuclei specialistici di Polizia e Carabinieri indossano una loro divisa, che non prevede solamente giacca e pantaloni. Nella loro uniforme è compreso anche un passamontagna che indossano durante le operazioni in cui sono coinvolti, proprio per celare la loro identità ed evitare ripercussioni da parte di affiliati o persone vicine agli arrestati.

L’uomo nel video pubblicato da Alfonso Bonafede, invece, indossa una felpa normalissima della Polizia – con tanto di scritta – e un giacchetto della K-Way. Inoltre, l’uomo guarda in telecamera e se fosse stato veramente sotto copertura, avrebbe chiesto di non pubblicare quella parte delle riprese Questo fatto, unito alla smentita da parte della Pubblica Sicurezza, conferma che il filmato condiviso dal ministro della Giustizia non abbia messo e non metterà a repentaglio la sicurezza di nessun agente sotto copertura.

(foto di copertina: da video pubblicato su Facebook dal ministro Alfonso Bonafede)