La foto segnaletica dei ‘difensori di Battisti e degli stupratori clandestini’

14/01/2019 di Enzo Boldi

Da quando Cesare Battisti è stato catturato in Bolivia, il web si è riempito di favorevoli all’espiazione della pena dell’ergastolo – per la quale il terrorista nato a Cisterna di Latina è già stato condannato – e chi (una minoranza) si erge a sua difesa. Ma la contesa non è rimasta solamente su Internet. A Bergamo, infatti, è comparso un volantino con su stampati i volti di coloro i quali – secondo l’estensore del manifesto choc – hanno difeso e difendono non solo Battisti, ma anche gli stupratori clandestini.

Il volantino choc è diviso in due parti: da un lato i cosiddetti ‘made in Bergamo’, dall’altro quelli che parlano dall’attico, facendo riferimento allo status sociale dei protagonisti. E non finisce qui. In calce al foglio A4 appeso su un muro, c’è anche una sorta di post scriptum che recita: «Gli altri 87 non ci stavano nella pagina». Il messaggio, che ha un chiaro intento minatorio, non è firmato, ma a denunciare l’accaduto è stata Gisella Ruccia, videoblogger e scrittrice de Il Fatto Quotidiano.

Bergamo, il volantino contro i presunti ‘sostenitori’ di Battisti

L’immagine di Gisella Ruccia è una delle otto facce che appare su questo volantino che recita così: «Questa è la feccia autodefinitasi ‘buonista’ che su Facebook difende Battisti e gli stupratori clandestini». Insomma, di tutta l’erba un fascio. La videoblogger del Fatto è in buona compagnia di tanti cittadini comuni: con lei ci sono Massimiliano Massi Sbarsi, che su Facebook non nasconde la sua visione anarchica del mondo; Lory Bellavita, che sui social scrive «Nel mio paese nessuno è straniero! Sono una zecca buonista del cazzo!»; Franco Granchio Scarpellini, un bergamasco che mal digerisce le politiche salviniane; la pittrice Pia Pansieri, che critica Matteo Salvini; Alessandro Lino, un altro utente dei social che ha scritto qualche post contro la Lega.

 

Poi ci sono Vauro e Saviano

Poi ci sono i due che, secondo il volantino, sentenziano e hanno sentenziato dal loro attico dopo la cattura di Battisti in Bolivia. Si tratta dello scrittore Roberto Saviano e del vignettista Vauro. Di tutto un po’. Evidentemente, chi ha scritto il volantino aveva molto tempo libero, tanto da andare a spulciare i profili social dei suoi concittadini, pensando di fare un lavoro utile alla comunità con questo collage a mo’ di foto segnaletiche. Il fatto è già stato segnalato alle forze dell’ordine.

(foto di copertina da profilo Twitter di Gisella Ruccia)

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