Cesare Battisti è atterrato «sogghignante» all’aeroporto di Ciampino

di Enzo Boldi | 14/01/2019

Battisti testa alta
  • Cesare Battisti è atterrato all'aeroporto di Ciampino

  • Ad attenderlo le forze dell'ordine, la polizia penitenziaria e Matteo Salvini

  • Il ministro dell'Interno: «L'ho visto scendere sogghignante»

Alle 11.42 l’aereo Falcon 900, con tanto di bandiera italiana vicino al portellone, ha toccato il suolo dell’aeroporto di Ciampino. A bordo il terrorista Cesare Battisti, catturato la nella notte tra sabato e domenica in Bolivia dopo la sua fuga dal Brasile. Ad attenderlo un folto plotone di forze dell’ordine e gli uomini della polizia penitenziaria che lo tradurranno nel carcere romano di Rebibbia dove inizierà a scontare la sua pena.

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Cesare Battisti è stato fatto scendere dall’aereo che lo ha riportato in Italia dopo anni di latitanza. Ad attenderlo anche, come annunciato, il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sul suo profilo Facebook ha pubblicato il video in diretta dell’arrivo del terrorista per cui aveva speso tante parole. Battisti è sceso in jeans e maglietta, accompagnato dalle forze dell’ordine e ha raggiunto le sale interne dell’aeroporto di Ciampino senza mai abbassare lo sguardo.

Salvini: «Cesare Battisti è sceso sogghignante»

«Ci sono voluti 37 anni per vedere qui questo balordo che mi sembrava sogghignante nonostante i morti che ha sulle spalle. Comunque, una bella soddisfazione – ha raccontato Matteo Salvini in diretta sul proprio canale Facebook -, ora marcirà nelle patrie galere. È una giornata nel nome della giustizia, del buon senso. Ha smesso di andare in giro per il mondo sghignazzando qua e la». Il ministro dell’Interno era in compagnia di Alfonso Bonafede hanno voluto assistere in prima persona allo sbarco di Cesare Battisti all’aeroporto di Ciampino. Il terrorista è sceso dal Falcon senza essere ammanettato ed è stato consegnato agli agenti della polizia italiana.

Bonafede: «Cesare Battisti sconterà l’ergastolo»

«Nessuno può sottrarsi alla giustizia italiana. Battisti è un pluriomicida che si è macchiato di reati gravissimi e che con la sua fuga mortificava il dolore delle famiglie delle vittime e di un intero popolo – sottolinea Bonafede – Sono passati tanti anni, ma le ferite lasciate non erano state lenite». Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha commentato il ritorno in Italia di Cesare Battisti durante la conferenza stampa organizzata sulla pista dell’aeroporto di Ciampino in compagnia di Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno ha poi proseguito: «Questo non è un punto d’arrivo ma un punto partenza. Sono sicuro che le forze dell’ordine, con i servizi d’intelligence, potranno riassicurare alle galere altre decine di delinquenti, vigliacchi e assassini che sono in giro per il mondo a godersi la vita».

(foto di copertina da video in diretta da Facebook)