Ritrovata 13enne nei boschi del Wisconsin: nelle mani del rapitore per 87 giorni

di Gaia Mellone | 12/01/2019

  • Il 15 ottobre qualcuno si introduce nella casa dei Closs e spara ai coniugi Denise e James

  • All'arrivo della polizia non vi è traccia della figlia 13enne, Jayme Closs

  • La ragazza è stata ritrovata dopo 3 mesi nei boschi, fuggita dalla prigionia dell'omicida

Jayme Closs era scomparsa da tre mesi, dallo stesso giorno in cui avevano ucciso i suoi genitori con un colpo di pistola nella loro casa a Barron. Molte le segnalazioni, ma nessuna si era rivelata una pista concreta per ritrovare la ragazza di 13 anni. Fino a Giovedì: una donna era uscita con il cane per una passeggiata nei boschi, quando ha incontrato la ragazza in pieno stato di choc. Poche ore dopo il ritrovamento della ragazza la polizia è riuscita a rintracciare ed arrestare l’omicida sequestratore.

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Wisconsin, irruzione in casa e sparatoria. Coniugi uccisi, la figlia sparisce per tre mesi

Il 15 di ottobre, il ventunenne Jake Thomas Patterson si era introdotto nell’abitazione dei Closs. Dopo aver forzato la Port di ingresso, il ragazzo ha sparato a Denise e James Closs, uccidendoli. La polizia è arrivata sul luogo della sparatoria allertata da una segnalazione, forse partita proprio in quegli istanti dal cellulare della signora Denise. Ma al loro arrivo, non c’era traccia di Jayme.

Le ricerche di tre mesi della 13enne Jayme Closs

Per i tre mesi successivi, la polizia di Barron e lo sceriffo Chris Fitzgerald hanno battuto ogni pista, seguito qualsiasi indizio, lanciato appelli coordinato con l’FBI per poter ritrovare la ragazza scomparsa, senza ottenere alcun risultato concreto. Due giorni dopo l’omicidio arrivò una segnalazione che individuava Jayme in compagnia di due uomini a Miami, mentre ad Halloween qualcuno aveva saccheggiato la casa della ragazza. Due piste inconcludenti: la prima si rivelò falsa, la seconda azione di un mitomane, Kyle Jaenke-Amis, che confessò di aver rubato dell’intimo di Jayme per poterlo poi rivendere in futuro.

Jayme Closs è stata ritrovata dopo 87 giorni di prigionia

Poi, il ritrovamento giovedì sera. La ragazza è stata trovata nei boschi da una signora che passeggiava con il cane. Jayme è apparsa sotto evidente choc, sudicia e fradicia. Ma era in grado di dire il suo nome. Identificata, la polizia è riuscita a farsi dare indizi su dove trovare il suo sequestratore, che prima di arrendersi ha cercato di confutare la sua identità. Si tratta di Jake Thomas Patterson, incensurato e senza apparenti legami con la famiglia Closs. Il movente che lo ha spinto a scassinare la loro abitazione, uccidere i coniugi e sequestrare la loro figlia adolescente, è ancora avvolto nel mistero.

(credits immagine di copertina: Â© Leila Navidi/Minneapolis Star Tribune via ZUMA Wire)