Pablo Iglesias resta a casa con i bambini, al partito ci pensa la compagna Irene Montero

di Gaia Mellone | 11/01/2019

  • Pablo Iglesias si prende il congedo di paternità, lasciando che la compagna Irene Montero guidi il partito

  • 31 anni, neo mamma, femminista: la guida di Irene del partito che riavvicinerà l'elettorato femminile

  • I due, soprannominati "Montesias", sono diventati genitori di due gemelli questa estate

Parità di genere? su può, anzi, Podemos. L’idea che la carriera di una donna debba interrompersi per fare la mamma è antica. Lo dimostra la scelta di Pablo Iglesias, che lascia la guida del partito per godersi qualche mese in congedo paternità. Nessun timore per il partito, che viene lasciato nelle mani fidate della portavoce, e compagna, Irene Montero.

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Pablo Iglesias va in paternità, a Podemos ci pensa Irene Montero

I due sono diventati da poco genitori di due gemelli. Subito dopo il parto, per sei mesi Irene Montero si è occupata dei piccoli, mentre Pablo Iglesias è rimasto alla guida del partito spagnolo Podemos. Ora però, anche in vista delle europee, i due ruoli si scambiano. La portavoce del partito, deputata dal 2016, torna in campo, ai bambini ci pensa papà. Da gennaio fino a metà aprile – le leggi spagnole infatti permettono un congedo dimezzato per i padri – Pablo Iglesias dovrà occuparsi di pannolini, biberon, notti insonni e coccole. Una scelta che è stata applaudita come una dimostrazione della modernità del leader di Podemos, ma che sarebbe bello fosse considerata una cosa normale.

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Irene Montero, la punta rosa del partito di Podemos

Irene Montero, non è mai stata “solo” una first lady. La 31enne, la cui scalata all’interno del partito è stata rapida e irrefrenabile, aveva già dimostrato di che pasta è fatta nel giugno 2017, quando è diventata la prima donna nella storia della Spagna a intervenire in parlamento per una mozione di censura. Ora prende in mano le redini del secondo partito spagnolo, e ha le idee molto chiare. Ha esordito, mentre la folla la chiamava «capitana», con un discorso femminista impeccabile: «Nessuna donna deve restare a casa quest’anno», perché bisogna «arginare il disimpegno e il rigurgito machista». Un riferimento al partito Vox, reazionario e di destra, che dopo le elezioni di dicembre ha conquistato 12 seggi al Parlamento locale dell’Andalusia. A tenergli testa sarà proprio Irene Montero, che dovrà affrontare anche le elezioni europee, i processi agli indipendentisti catalani e le discussioni sulle politiche sociali e di bilancio. Mesi impegnativi che non spaventano affatto la neo mamma, più agguerrita che mai e perfetta per riavvicinare l’elettorato femminile che non si è mai fatto completamente sedurre da Pablo, nonostante le sue chiare aperture verso il movimento femminista. Pablo in un’intervista con lo psicanalista spagnolo Jorge Alemán parlava di una «mascolinità femminista». «C’è una frase delle frange femministe più provocatorie, che a me piace moltissimo – disse nell’intervista pubblicata su YouTube e diventata virale-  i maschi femministi fanno sesso meglio degli altri». E a giudicare dalle premesse, fanno anche molto bene i papà.

(credits immagine di copertina: Instagram iglesiasturrionpablo)