La strage dei clochard a Roma. Quattro morti da inizio gennaio

di Enzo Boldi | 08/01/2019

Clochard morto a Ponte Sublicio, Roma
  • All'alba è stato ritrovato il corpo carbonizzato di un uomo sotto Ponte Sublicio, a Roma

  • Si tratta di un clochard, bruciato dopo il rogo del suo giaciglio sulla sponda del Tevere

  • È il quarto decesso di un senzatetto nella capitale dall'inizio dell'anno

Quattro vittime in otto giorni. È il bilancio dei clochard morti a Roma per cause diverse, ma molte legate all’ondata di freddo che ha colpito la capitale (e tutto il resto d’Italia) con l’avvento del nuovo anno. L’ultimo decesso è avvenuto questa notte all’altezza di Ponte Sublicio, nella zona di Testaccio. I vigili del fuoco e la polizia sono intervenuti in zona alle prime ora dell’alba per spegnere un incendio sulla sponda di quel tratto del Tevere, ma non si trattava solamente di un rogo.

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Arso tra le fiamme del suo giaciglio di fortuna c’era il corpo di un uomo, un clochard che aveva cercato riparo nella notte sotto Ponte Sublicio. Per scaldarsi, probabilmente, aveva acceso un piccolo focolare e dal braciere le fiamme sono divampate uccidendolo e carbonizzandolo. Gli uomini della polizia e dei vigili del fuoco hanno ritrovato al suo fianco una valigia, delle pentole e altri effetti personali, comprese alcune lampade al petrolio che avrebbero alimentato ancor di più l’incendio.

Quattro clochard morti a Roma da inizio gennaio

Questo è solo l’ultimo episodio fatale che ha coinvolto un clochard a Roma. Lunedì, all’incrocio tra corso Italia e via Po, un senzatetto conosciuto come ‘Romeo’ è stato falciato e ucciso sulle strisce pedonali da un automobilista. Un pirata della strada che non si è fermato a soccorrere l’uomo dopo averlo colpito in pieno con il proprio veicolo. Ucciso mentre era in compagnia del suo fedele cane Lilla, per cui ora si è scatenata una forte ondata di solidarietà per la sua adozione.

Gli altri due morti per il freddo

Poi altri due senzatetto morti nel giro di 48 ore, entrambi a causa dell’ondata di gelo artico che si è abbattuta sull’Italia. Il 2 gennaio il corpo di Beniamino era stato ritrovato senza vita su una panchina di piazzale Lotto, in zona Tor Marancia. Due giorni dopo stessa sorte per un altro uomo, trovato morto sulle sponde del Tevere, probabilmente stroncato per colpa del freddo e con un giaciglio che non gli ha permesso di resistere. Il bilancio si aggrava se si aggiunge il decesso di Davide, il ‘clochard colto’ stroncato in via Peano, nella zona di viale Marconi.

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