La camorra chiede il pizzo anche alle mense scolastiche

di Redazione | 08/01/2019

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  • La camorra chiede il pizzo anche alle mense scolastiche

  • Nel Napoletano arrestate 9 persone per estorsioni. Tra le vittime gli addetti di una ditta che distribuisce pasti negli istituti

  • I lavoratori venivano minacciati di 'mettersi a posto' o altrimenti i furgoni sarebbero stati incendiati

La presenza pervasiva della camorra nel tessuto socio-economico della Campania viene puntualmente confermata da inchieste di magistratura e forze dell’ordine. L’ultimo singolare caso riguarda alcuni clan della provincia di Napoli che chiedevano il pizzo, minacciando di incendiare i loro mezzi, anche a una ditta impegnata nella distribuzione dei pasti nelle scuole.

Napoli, camorra e pizzo alle mense della scuola

Stamattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, nell’ambito di indagini coordinate dalla locale Direzione distrettuale antimafia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip a carico di nove persone ritenute vicine, a vario titolo, a due gruppi camorristici: uno facente capo al clan Mallardo e attivo sulla zona costiera di Giugliano, e l’altro facente capo al clan De Rosa sul territorio di Qualiano.

Gli indagati, attraverso l’uso di armi e con l’intimidazione derivante dall’appartenenza alla criminalità organizzata erano dediti a estorsioni, sia tentate che consumate, ai danni di ditte edili, pescherie e alberghi. Le indagini della compagnia di Giugliano hanno avuto inizio dopo la denuncia del dirigente di una ditta distributrice di pasti ad alcuni plessi scolastici nella zona di Varcaturo e Lago Patria: addetti alle consegne erano stati minacciati di ‘mettersi a posto’ o altrimenti i furgoni sarebbero stati incendiati.

(Foto di copertina generica da archivio Ansa)