Il dramma silenzioso di Elena Sofia Ricci: «Violentata quando avevo 12 anni»

di Enzo Boldi | 07/01/2019

  • Elena Sofia Ricci ha raccontato di esser stata abusata quando aveva 12 anni

  • La violenza nei suoi confronti è stata perpetrata da un amico di famiglia durante una vacanza

  • L'attrice non ha mai denunciato l'episodio, ma l'uomo è stato arrestato per altri casi simili

Convivere per 45 anni con i segni di una violenza sessuale subita quando era bambina. Questo ha fatto, fino a oggi, Elena Sofia Ricci, la famosa attrice femminile nota per aver ricoperto, tra i tanti, il ruolo di Veronica Lario nel film di Paolo Sorrentino ‘Loro’, per cui ha vinto anche un Nastro d’Argento. Tra poco tornerà in televisione interpretando Suor Angela nella seguitissima fiction Rai ‘Che Dio ci aiuti’, ma dopo anni di silenzio è arrivato il momento per lei di squarciare quell’oscuro velo sulla sua adolescenza.

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«Ora che mia mamma è venuta a mancare – ha spiegato Elena Sofia Ricci a Libero -, posso parlare con libertà: a 12 anni sono stata abusata. Non l’ho mai dichiarato prima perché purtroppo è stata mia madre a consegnarmi inconsapevolmente nelle mani del mio carnefice, mandandomi in vacanza con un amico di famiglia». La madre, Elena Ricci, è morta lo scorso 24 luglio all’età di 77 anni, e ora l’attrice fiorentina ha trovato il coraggio di raccontare la sua triste storia.

Elena Sofia Ricci svela: «Abusata quando avevo 12 anni»

Una vicenda di violenza resa ancor più grave dal fatto che Elena Sofia Ricci fosse poco più di una bambina quando l’amico di famiglia sfruttò quella vacanza per abusare di lei. «Nel mio caso si tratta di pedofilia – ha proseguito l’attrice fiorentina 56enne -, ma un abuso resta un abuso e nessun uomo ha il diritto di esercitare il proprio potere per violentare una donna, adulta o minorenne».

Un segno indelebile nella sua memoria

Una violenza mai denunciata, ma il destino di quell’uomo è rimasto comunque segnato, come quello dell’attrice. «Quell’uomo è stato poi arrestato: altri l’ hanno denunciato, perché non ero l’unica vittima. Purtroppo i casi come il mio sono molti e non tutte riescono a uscirne – ha raccontato Elena Sofia Ricci -. Io stessa non ne sono ancora fuori del tutto: è come avere un imprinting, che non ti scegli ma ti ritrovi addosso».

(foto di copertina: ANSA/UFFICIO STAMPA)