Corrado Augias contro Virginia Raggi: «È chiaramente inadeguata alla carica»

di Redazione | 06/01/2019

corrado augias
  • Corrado Augias critica l'amministrazione romana per la proposta di delibera che invita i cittadini ad usare la ramazza

  • «Nel momento in cui si chiede aiuto bisogna ben dirlo: vi stiamo chiedendo aiuto», dice il giornalista e scrittore

È una critica senza mezze misure quella mossa alla sindaca della città di Roma Virginia Raggi oggi da Corrado Augias. In un articolo pubblicato su Repubblica il giornalista e scrittore parla dell’emergenza rifiuti a nella Capitale, riferendosi in particolare alla recente proposta di delibera del consiglio comunale che invita i cittadini che si affacciano sulle sedi stradali ad usare la ramazza per agevolare le successive operazioni dei netturbini. E accusa l’amministrazione romana di non ammettere la gravità della decisione.

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Corrado Augias critica Virginia Raggi

«Su un invito del genere, che equivale a un sos – scrive Augias –, bisogna fare chiarezza e chiedersi in primo luogo perché un tale problema non si presenta in nessun’altra capitale europea. Poi, se posso aprire su un cenno personale, io lo spazzamento del tratto di marciapiede davanti al portone lo faccio da tempo; quando guardo dalla finestra mi piace vedere pulito quel pezzetto di strada. Ora, però, la maggioranza consiliare chiede il rimedio a un’emergenza, come tale dunque andrebbe, per onestà, presentato». «Nessuno – continua lo scrittore – chiede che un’amministrazione si stracci le vesti ammettendo la sua incompetenza, di non essere stata all’altezza della situazione, però nel momento in cui si chiede aiuto bisogna ben dirlo: vi stiamo chiedendo aiuto, la situazione è grave e al momento non ci sono i mezzi per rimediarvi. Nascondiamo magari il resto, ma almeno questo bisognerebbe ammetterlo, è lecito chiedere un po’ di coraggio quando si affonda nella melma e si chiede aiuto per venirne fuori».

Ma la critica di Augias è rivolta, più in generale, anche alla scelta di candidare Virginia Raggi. Lo scrittore parla di «gesto cinico» ed «anzi civilmente delittuoso». «Quale cinismo – dice –, quale miope e crudo cinismo, aver candidato a sindaco d’una città difficile, inselvatichita, come Roma una professore così chiaramente inadeguata alla carica». E ancora: «Le elezioni furono vinte con il 70 per cento dei consensi, ma quello che c’è da vedere è ogni giorno sotto gli occhi dei romani ormai da due anni e mezzo, mezza legislatura se n’è andata e niente è stato fatto, non un’iniziativa presa, innovazioni nemmeno parlarne, mentre il poco che c’era è andato in pezzi e ormai anche raccogliere le immondizie è un problema».

(Foto di copertina da archivio Ansa)