Il tetto al reddito di cittadinanza: se lo chiederanno in troppi, l’assegno sarà più basso

di Redazione | 06/01/2019

reddito di cittadinanza
  • Emergono nuovi dettagli sul reddito di cittadinanza, dalla bozza ormai definitiva del decreto

  • È previsto un tetto ai fondi per la misura, riservata a chi vive sotto la soglia di povertà

  • Se sarà presentato un numero eccessivo di domande, l'assegno verrà tagliato

Spuntano nuovi dettagli sul decreto che introdurrà il reddito di cittadinanza, per il quale con la manovra economica approvata a fine anno sono stati stanziati 6,1 miliardi di euro per il 2019. La misura di integrazione al reddito avrà un tetto massimo di spesa. Se saranno in troppi a chiederlo, se verrà presentato un numero eccessivo di domande, l’imposto verrà tagliato, l’assegno sarà più basso. A stabilirlo a chiare lettere è la bozza ormai definitiva della legge. Ne parlano oggi tutti i principali quotidiani.

Il tetto al reddito di cittadinanza: con troppe domande, assegno tagliato

Come spiega Repubblica, l’articolo 12 del decreto stabilisce che «in caso di esaurimento delle risorse» un decreto interministeriale, di Ministero dell’Economia e Ministero del Lavoro, «entro trenta giorni» dalla fine dei soldi «ristabilisce la compatibilità finanziaria mediante la rimodulazione dell’ammontare del beneficio». E nel frattempo «nuove domande e erogazioni sono sospese». Poi quando si riparte, da quel momento in avanti tutti ottengono meno: chi prima aveva 500 euro potrebbe anche scendere a 300 euro.

L’obiettivo del governo con il tetto ai fondi per il reddito di cittadinanza è evidentemente quello di tutelarsi dall’arrivo di richieste per il reddito di cittadinanza più numerose di quelle previste dalle relazioni tecniche. Si stima oggi l’erogazione del beneficio a un milione 400mila famiglie, di cui il 14% sopra i 5 componenti e il 27% di single. La clausola può essere considerata anche una salvaguardia per evitare uno sforamento del rapporto deficit/pil, fissato per il 2019 al 2,04% dopo una difficile trattativa con la Commissione Ue e una richiesta iniziale di salire al 2,4%.

Il reddito di cittadinanza verrà erogato dall’Inps a partire da aprile tramite una Carta Acquisti. L’importo va da un minimo di 500 euro a un massimo di 1.050 se la famiglia che ne beneficia vive in una casa di proprietà, senza mutuo. Si sale poi a un minimo di 650 euro e massimo di 1.200 in presenza di un mutuo. E a un minimo di 780 euro e un massimo di 1.330 se la famiglia paga un affitto.

(Foto di copertina da archivio Ansa)