Luigi Di Maio su SeaWatch e SeaEye: «Malta faccia sbarcare donne e bambini, li accoglieremo noi in Italia»

di Gaia Mellone | 04/01/2019

  • Luigi Di Maio scrive un post su Facebook invitando Malta a far sbarcare donne e bambini: «Li accoglieremo noi in Italia»

  • Le navi Sea Watch e Sea Eye sono bloccate nelle acque territoriali maltesi senza ricevere il permesso di attraccare

  • Il vicepremier: «Ancora una volta l'Italia darà lezione di umanità all'Europa intera»

Luigi Di Maio interviene sullo stallo delle navi Sea Watch e Sea Eye, bloccate nelle acque di Malta senza poter attraccare. A bordo ci sono 49 migranti, alcuni hanno cominciato a gettarsi disperatamente in mare. Il vicepremier: «Malta li faccia sbarcare, li accoglieremo noi». La proposta è stata confermata anche dal premier Giuseppe Conte che, dopo una telefonata con il leader 5 stelle, ha fatto sapere di essere totalmente d’accordo ad accogliere donne e bambini e a telefonare a Malta per far sì che ciò avvenga.

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Luigi Di Maio, «L’Europa se ne frega, l’Italia non cederà a questo ricatto»

Luigi Di Maio sceglie Facebook per scrivere sullo stallo delle navi delle Ong tedesche : «Due navi ai confini dell’Europa. Ancora una volta solo l’Italia viene chiamata in causa». Malta infatti continua a negare l’accesso al proto, impedendo di far sbarcare i migranti a bordo «nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa» continua il vicepremier nel post pubblicato sul social. «Tutta l’Europa se ne frega. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto – continua Luigi Di Maio nel post – Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell’egoismo di tutti gli Stati europei»

Di Maio su Facebook dice a Malta di far sbarcare donne e bambini, «li accoglieremo noi, e daremo l’ennesima lezione di umanità»

Luigi Di Maio si rivolge direttamente all’isola, intimando di far «sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni» e mandarli in Italia. « Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera» continua il vicepremier. «Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese! conclude nel post Facebook, ma non senza preannunciare un cambiamento: «Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un’Europa che si gira dall’altra parte per non vedere». 

 

(credits immagine:  ANSA/GIUSEPPE LAMI)