«Ti ammazziamo», a Torino 53enne picchiato a calci e pugni dai vicini perché gay

di Donato De Sena | 04/01/2019

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Un uomo di 53 anni viene insultato e picchiato a calci e pugni dai vicini di casa perché gay. «Brutto ricchione, ti ammazziamo», gli dicono. E lo colpiscono nel cortile interno dell’abitazione e sul pianerottolo. È la terribile aggressione omofoba avvenuta il pomeriggio del 2 gennaio alla periferia di Torino di cui dà notizia oggi il quotidiano d’informazione Lgbt Gay News ( con una articolo a firma di Francesco Lepore). Ad entrare in azione per offendere il 53enne omosessuale, Leonardo Ranieri, sarebbero stati una decina di giovani condomini. L’uomo sarebbe stato prima raggiunto nel cortile da calci, pugni e insulti di un gruppo di vicini di casa. La stessa scena si sarebbe poi ripetuta sul pianerottolo, ad opera di altri due.

Torino, 53enne gay insultato e aggredito a calci e pugni

Come ricostruisce GayNews, Leonardo ha rischiato di essere accoltellato se il suo compagno non l’avesse trascinato dentro casa e non avesse allontanato con uno spintone i due aggressori, che l’hanno comunque derubato di borsello e chiavi di casa. Leonardo è un invalido civile, che a novembre ha subito un delicato intervento chirurgico al cuore. Il pestaggio sarebbe anche avvenuto tra l’indifferenza degli altri condomini. Leonardo è stato accompagnato all’ospedale Le Molinette dove è stato dimesso con una prognosi di trenta giorni. I medici hanno riscontrato lesioni multiple, ecchimosi e frattura del setto nasale. Come spiega ancora GayNews, il compagno del 53enne ha sporto denuncia ai carabinieri. «Gli attacchi di panico – ha raccontato Leonardo – mi stanno attanagliando. Come se non bastasse, ieri una decina di persone, per lo più madri e familiari dei miei aggressori, hanno iniziato a urlare nel cortile dello stabile: ‘Ricchione, scendi. Te la facciamo vedere noi’». Un vero incubo.

(Foto di copertina dalla pagina Facebook di Leonardo Ranieri)

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