Di Maio annuncia: «Dal fondo dei parlamentari M5S abbiamo donato 2 milioni alle zone alluvionate del bellunese»

di Enzo Boldi | 03/01/2019

Luigi Di Maio
  • Il Movimento 5 Stelle dona due milioni di euro alle zone alluvionate del bellunese

  • Luigi Di Maio lo ha annunciato durante la sua visita ad Alleghe

  • Poi ha parlato anche della legge sulla sicurezza, del taglio delle indennità e del reddito di cittadinanza

Due milioni di euro, girati direttamente dalle casse del fondo che il Movimento 5 Stelle utilizza per il deposito delle indennità parlamentari restituite da senatori e deputati, e che ora andranno a sostegno delle zone colpite dall’alluvione dello scorso novembre intorno a Belluno. Lo ha annunciato quest’oggi Luigi Di Maio, in visita ad Alleghe (Veneto) durante una diretta video sul proprio profilo Facebook.

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«Due milioni di euro di fondi recuperati dal taglio degli stipendi dei parlamentari M5s – ha spiegato Luigi Di Maio su Facebook – sono andati per aiutare le zone colpite dall’alluvione nel bellunese». Il Veneto, e in particolare Belluno e tutte la sua provincia, sta ancora facendo i conti con i nubifragi che l’hanno colpito all’inizio dello scorso mese di novembre e il Movimento 5 Stelle, per volontà del suo leader, ha deciso di versare questi fondi per consentire una parziale rinascita a tutto il territorio.

Di Maio critica i sindaci di sinistra

Nella sua visita ad Alleghe, Luigi Di Maio ha avuto anche l’occasione per parlare di alcuni temi caldi che stanno condizionando la vita politica e istituzionale dell’Italia nelle ultime ore. Primo fra tutti lo scontro tra alcuni sindaci e il ministro dell’Interno (e socio di maggioranza del governo) Matteo Salvini. Si tratta «solo campagna elettorale da parte di sindaci che si devono sentire un po’ di sinistra facendo un po’ di rumore – ha sentenziato il vicepremier grillino -. Ma se vuoi sentirti di sinistra metti mano ai diritti sociali di questo Paese, quelli che la sinistra ha distrutto in questi anni. Pensate come stanno messi male».

Reddito di cittadinanza solo agli italiani

Poi ha parlato anche del tanto annunciato taglio agli stipendi dei parlamentari. «Ci credo per due motivi: il primo per una questione di giustizia sociale visto che sono i parlamentari più pagati in Europa – ha spiegato Di Maio -; il secondo è che ogni euro recuperato lo investiremo per costruire una scuola, un asilo e per i servizi essenziali ai cittadini». Infine, spazio anche per il reddito di cittadinanza, dopo le indiscrezioni che lo vedrebbero allargato anche agli immigrati: «Lo smentisco perché la legge, come abbiamo sempre detto, riguarda il reddito di cittadinanza per coloro che sono cittadini italiani».

(foto di copertina: ANSA/ORIETTA SCARDINO)