Perché la storia dei gemelli nati a Capodanno in anni diversi è una fake news

di Redazione | 02/01/2019

gemelli capodanno
  • Lo zio, tale Giovanni Renzi, ha contattato la redazione della Gazzetta del Mezzogiorno dando il lieto annuncio

  • Secondo il suo racconto i nipotini, baresi ma con mamma ricoverata a Roma, sarebbero nati a cavallo di Capodanno

  • Repubblica ha contattato l'ospedale, il Policlinico Gemelli, che ha smentito la notizia

L’hanno condivisa un po’ tutti. In molti ci hanno creduto. Eppure non è vera. La storia di Andrea e Fabio, i due gemellini baresi nati a cavallo del 2018 e 2019 a Roma, ma in anni diversi, è una fake news. A dirlo è il quotidiano La Repubblica, in un tweet di scuse dopo aver ripreso la notizia dalla Gazzetta di Mezzogiorno.

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Tutto è partito dalla segnalazione di un fantomatico zio, tale Giovanni Renzi, che ha contattato la redazione della Gazzetta del Mezzogiorno – e quella di altri quotidiani – per annunciare la particolare nascita. Un Giovanni Renzi decisamente buontempone, dato che il Policlinico Gemelli, contattato da Repubblica per ulteriori informazioni, ha smentito il parto gemellare.

«Gli unici nati qui a cavallo del Capodanno – riferiscono fonti dell’ospedale romano alla testata – sono venuti alla luce uno poco dopo le 20 del 31 dicembre 2018, l’altro intorno all’una del 1° gennaio 2019». Nessun parto gemellare si è verificato nella stessa struttura in quelle ore. Secondo lo zio (che a questo punto non esiste) i gemellini erano nati uno alle 23,59 del 31 dicembre, l’altro un minuto dopo la mezzanotte. «I piccoli stanno bene – ha raccontato l’uomo alla Gazzetta del Mezzogiorno – sono nati di oltre due chili l’uno e non hanno neanche avuto bisogno di stare in incubatrice. Tutti noi siamo felicissimi. Proprio perché la gravidanza risultava difficoltosa, mia sorella ha deciso di farsi seguire da un medico qui a Roma, ma a giorni torneranno tutti a casa».

Ovviamente, però, queste dichiarazioni – alla luce della smentita del Policlinico Gemelli – risultano completamente destituite di fondamento.

(foto copertina CIRO FUSCO-ARCHIVIO/ANSA/pat)