La guru del riordino Marie Kondo è arrivata su Netflix

di Gaia Mellone | 02/01/2019

  • Marie Kondo è l'autrice del best seller «Il magico potere del riordino»: oltre 3 milioni di copie in 30 diversi paesi del mondo

  • Il metodo "konmari" ha conquistato milioni di persone, tra cui molte celebrities

  • La serie realizzata da Netflix porta Marie all'interno delle case degli accumulatori seriali

Tra i vari propositi standard per l’anno nuovo, oltre al fare più attività sportiva e mangiare meglio, c’è quello di diventare più ordinati e meno spendaccioni. Per chi è già un fan del “decluttering”, il nome inglese con cui si indica l’attività di pulizia, riordino ed eliminazione del superfluo, il nome di Marie Kondo non è una novità. Per tutti gli altri, c’è la nuova serie firmata da Netflix, che porta la guru del riordino nelle case degli accumulatori seriali.

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Marie Kondo, chi è la guru del riordino e fondatrice del metodo «konmari»

Dietro alle pile di abiti e oggetti che affollano le stanze della casa, ci possono essere diverse motivazioni: pigrizia, distrazione, compulsione per lo shopping ma anche attaccamento emotivo e paura di lasciar andare. Ecco allora che il metodo Konmari può essere un toccasana. Si tratta di un metodo per liberarsi del superfluo messo a punto da Marie Kondo, che ancora prima di compiere 30 anni era già entrata nella lista delle 100 personalità più influenti secondo Times con il suo best-seller  «Il magico potere del riordino». Il concetto di base è molto semplice, ma anche rivoluzionario: «tenere solo ciò che ci fa stare bene, quello che ci provoca una scintilla di gioia». Un meccanismo di selezione basato quindi sulle emozioni, e non sull’utilità, che ribalta la classica scusa del “non si sa mai” che ci spinge a tenere nell’armadio per mesi e mesi un abito che non abbiamo mai indossato – e che probabilmente non mettermi mai. Marie Kondo con la sua tecnica non giudica gli accumulatori, anzi li comprende. «Affrontare le proprie cose, selezionarle – spiegava Kondo in un video promozionale che presentava il suo libro – può essere doloroso, vi costringe a confrontarvi con le vostre imperfezioni, con le scelte discutibili che avete fatto nel passato. Esaminando ciò che possediamo saremo in grado di capire quello che per noi è importante. Questo procedimento ci aiuterà a identificare con chiarezza i nostri valori e a ridurre la confusione che ci attanaglia quando dobbiamo fare scelte di vita». Secondo molti dei suoi corsisti, una volta fatta la prima pulizia non sarà necessario un bis: si tratta di un cambio di abitudini, un mutamento interiore che lascia un segno più profondo del riordino durante le pulizie di primavera. Le otto puntate registrate con Netflix vedono l’autrice giapponese confrontarsi con diverse realtà, e mostrare come il metodo Konmari sia universale. Gli oggetti vanno ascoltati e salutati prima di essere gettati via, e sopratutto non bisogna riordinare per stanza ma per categoria: niente stanza da letto, bagno e cucina ma vestiti, carte, utensili e così via.

Marie Kondo arriva su Netflix, la serie in otto puntate

«Facciamo ordine con Marie Kondo» è il titolo della nuova serie disponibile su Netflix dal primo gennaio, giusto in tempo per iniziare il 2019 con uno spirito nuovo e più leggero. L’esperta di Tokyo entra in otto diverse case per trasformale attraverso la semplice azione del riordino. Otto puntate per otto famiglie, con diverse motivazioni: c’è chi deve fare spazio a un bambino in arrivo, chi non riesce a liberarsi degli oggetti del marito defunto, chi deve ridurre la quantità di beni per potersi trasferire in un appartamento più piccolo. Il concetto rivoluzionario alla base del successo di Marie Kondo è che non esistono numeri limite o regole valide per tutti: se si adorano le scarpe, allora se ne possono avere anche 100, a patto che vengano usate e che abbiano qualche significato. Stesso discorso per i libri, che possono velocemente rendere un salotto affollato, o per gli abiti. E a proposito di indumenti, Marie ha creato anche un metodo per piegarli in modo che occupino meno spazio possibile. Riordinare lo spazio intorno a noi diventa quindi un modo per riordinare le proprie emozioni e la vita, lasciando andare ciò che ci fa sentire oppressi, claustrofobia o vittime delle imposizioni della società, per poterci circondare di ciò che ci fa sentire felici e appagati. E alla fine del bignè watching, il vostro salotto e la vostra camera diventeranno posti ancora più ospitali per vedere la prossima serie Netflix.

(Credit Immagine: Instagram mariekondo)