La Commissione Europea non avvia (per il momento) la procedura di infrazione contro l’Italia

di Enzo Boldi | 19/12/2018

Juncker
  • La Commissione Europea ha deciso di non avviare la procedura di infrazione contro l'Italia

  • La situazione sarà nuovamente valutata nel mese di gennaio

  • Le sanzioni potrebbero ricomparire dopo l'approvazione dei provvedimenti

Gli sforzi fatti in queste settimane per correggere gli errori nel primo testo della Manovra 2019 hanno avuto il loro effetto. Aver ridimensionato il deficit, facendolo scendere dal 2,4% originale al simbolico 2,04%, ha convinto la Commissione Europea a non avviare la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, come invece paventato dopo la bocciatura del testo di qualche giorno fa. Almeno per il momento. La decisione finale (o la nuova analisi della situazione) sarà presa a gennaio, quando si vedranno i primi e veri effetti dei provvedimenti del governo italiano. Le indicazioni arrivano da fonti interne all’Unione Europea e a breve i commissari dovrebbero spiegare alla stampa il percorso che li ha portati a bloccare l’iter per la procedura.

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La Commissione europea, guidata da Jean-Claude Juncker, avrebbe in sostanza deciso di soprassedere sull’avvio della procedura in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane per tornare poi a fare il punto della situazione a gennaio una volta che la legge di bilancio sarà stata approvata dal Parlamento. L’iter per la procedura di infrazione, quindi, è solamente rinviato al prossimo mese, in attesa di verificare se le promesse fatte dal governo nelle sedi istituzionali europee saranno confermate dai fatti.

La commissione Europea frena sulla procedura di infrazione

La decisione della Commissione Europea era stata anticipata ieri sera dai colloqui tra il vicepresidente per l’Euro Valdis Dombrovskis e il commissario agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici che, a stretto contatto con il governo italiano, avevano già comunicato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte l’intenzione di fermare la procedura di infrazione per eccesso di deficit nei confronti dell’Italia. Le istituzioni europee hanno apprezzato il passo indietro dell’Italia, ma manterranno un occhio vigile fino al prossimo mese, per verificare se quel che sarà scritto nella Manovra 2019 rispetterà le linee guida indicate nei vari colloqui delle ultime settimane.

Il giudizio di Dombrovskis

«La soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente».

(foto di copertina: Ansa)