I 20 deputati M5S pronti a sostenere il centrodestra, se salta il patto con la Lega

di Redazione | 18/12/2018

deputati m5s
  • L'ultimo retroscena parlamentare: 20 deputati M5S pronti a saltare nel centrodestra, se salta il patto di governo con la Lega

  • La pattuglia di 'responsabili' sarebbe guidata da Salvatore Caiata

  • È escluso un passaggio in Forza Italia

In una fase di passaggi parlamentari complicati non si interrompono i retroscena sulle pattuglie di deputati e senatori che potrebbero mettere a rischio la tenuta della maggioranza di governo o sostenere un nuovo eventuale esecutivo, in caso di crisi. Stando a quanto riporta oggi il quotidiano Il Mattino di Napoli ci sarebbe un gruppo di eletti del Movimento 5 Stelle alla Camera disponibili a cambiare casacca e saltare nel centrodestra. Sarebbero una ventina i portavoce pentastellati tentati dal passaggio nel campo berlusconiano.

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Il retroscena: 20 deputati M5s disponibili a sostenere un altro governo

I deputati M5S sarebbero disponibili a ripetere da scelta del collega Matteo Dall’Osso, recentemente passato a Forza Italia dopo la bocciatura di sue proposte per i disabili, ma senza una rottura netta, intenzionati a saltare dall’altra parte fino a quando la Lega non deciderà di rompere la sua alleanza di governo con il Movimento.A quel punto la pattuglia dei dissidenti non si iscriverebbe a Forza Italia, ma sosterrebbero un governo di centrodestra dal gruppo misto o con una nuova formazione parlamentare. Sarebbero insomma una sorta di ‘responsabili’, come furono definiti i parlamentari che durante la XVI legislatura salvarono numericamente la maggioranza berlusconiana.

Il Mattino di Napoli spiega che a guidare il gruppo sarebbe il deputato Salvatore Caiata, candidato dal Movimento 5 Stelle in un collegio uninominale e poi espulso per aver nascosto un indagine a sui carico per riciclaggio, poi nel 2018 archiviata. Nella pattuglia ci sarebbero soprattutto eletti nei collegi uninominali, personalità abituate ad una certa autonomia di pensiero che non gradiscono i diktati dei vertici, come quelli di Davide Casaleggio e Rocco Casalino.

(Foto di copertina da archivio Ansa: l’aula della Camera durante il voto fiducia sul decreto Sicurezza, il 27 Novembre 2018. Credit immagine: ANSA / GIUSEPPE LAMI)