Tronchetti Provera contro la Rai per la «scelta politica» di ‘censurare’ il marchio Pirelli

di Redazione | 13/12/2018

tronchetti provera
  • ;arco Tronchetti Provera critica la Rai per la «scelta politica» di 'censurare' il marchio Pirelli

  • Il logo non compare in un servizio del Tg1 sulla presentazione del calendario Pirelli 2019

  • Il manager afferma: «Dal punto di vista della comunicazione politica siamo discriminati, questo è un errore culturale»

Marco Tronchetti Provera contro la Rai per una presunta censura del marchio Pirelli. È diventato un caso un servizio del Tg1 andato in onda il 5 dicembre scorso, dedicato alla presentazione del calendario Pirelli 2019, stavolta realizzato dal fotografo scozzese Albert Watson. L’imprenditore e ad del gruppo che produce pneumatici non ha gradito l’assenza di un inquadratura del logo dell’azienda. Per Tronchetti Provera ci sarebbe stata una «discriminazione» dettata da una «scelta politica» nel servizio del telegiornale di Raiuno, che da qualche settimana viene guidato da Giuseppe Carboni, un direttore considerato in quota M5S. La vicenda viene ricostruita oggi dal quotidiano Il Giornale (articolo di Paolo Bracalini).

Tronchetti Provera contro Rai e Tg1 per la ‘censura’ del marchio Pirelli

Durante la presentazione del nuovo programma espositivo dell’hangar Bicocca a Milano l’amministratore delegato di Pirelli ha affermato: «Una telecamera di una televisione pubblica è stata in condizioni di non inquadrare il brand Pirelli durante le riprese per il calendario. È stato detto che è stato fatto per una scelta politica. Dal punto di vista della comunicazione politica siamo discriminati, questo è un errore culturale. È una mancanza di conoscenza della realtà. Se la grande impresa non ha più ruolo, non ha più nella società un riconoscimento, noi continueremo a fare quello che facciamo, ad agire nel sociale, nella cultura, e continueremo a dire la nostra parola, perché il mondo delle imprese è quello che produce ricchezza, posti di lavoro ma è anche produzione culturale, supporto all’università, alla formazione e ai giovani».

Dalla tv di Stato, in passato ha pagato multe per casi di pubblicità occulta, fanno sapere: «Stiamo molto attenti quando ci sono loghi commerciali». L’azienda televisiva – spiega Il Giornale – è vincolata anche al Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale, dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria. Dalla Rai dicono dunque che non c’è alcuna volontà di oscurare la Pirelli o altri grande aziende, altrimenti – ragionano – il telegiornale non avrebbe nemmeno dato spazio alla presentazione del calendario.

(Foto di copertina da archivio Ansa: Marco Tronchetti Provera. Credit immagine: ANSA / FLAVIO LO SCALZO)