Ma che tristezza la vignetta di Osho su Il Tempo di oggi

di Enzo Boldi | 07/12/2018

Osho, Pamela Anderson
  • Sulla prima pagina de Il Tempo di oggi compare una foto gigante di Pamela Anderson

  • L'attrice americana, che ieri aveva criticato Salvini, appare con il seno in primo piano

  • Si tratta di una vignetta di Osho che, però, non fa ridere

Sulla prima pagina de Il Tempo di oggi, campeggia una foto di una donna bionda con il seno in bella vista. Si tratta di Pamela Anderson, famosissima attrice protagonista di Baywatch – storica serie televisiva andata in onda negli anni ’90 – che nei giorni scorsi su Twitter ha espresso il proprio dissenso sulla politica anti-migranti di Matteo Salvini. La foto è, in realtà, la vignetta di Osho, famoso profilo satirico e star sui social network che ogni giorno pubblica sul quotidiano romano una propria battuta. Ma, questa volta, non gli è riuscita proprio bene.

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«Senofobi!» è la scritta che accompagna l’immagine nella vignetta di Osho. Al suo fianco, quasi a tutta pagina, cosa innaturale per un quotidiano che dovrebbe dedicare ampio spazio in prima pagina alle notizie e non a una vignetta satirica, in special modo su un tema abbastanza ininfluente sulle sorti politiche e sociali del nostro Paese, la fotografia di Pamela Anderson con indosso un succinto costume da bagno che risalta tutte le sue forme.

La battuta da Cabaret anni ’80 di Osho

Non si tratta di sessismo, ovviamente. Pamela Anderson ha fatto del suo corpo un elemento distintivo attorno al quale è riuscita a creare la propria carriera e la propria fortuna. Si tratta, piuttosto, di un’ironia che non fa ridere. Un cabaret demodé anni ’80 che strizza l’occhio a quello fatto dal famoso Bagaglino, ormai riposto da anni nel cassetto dei ricordi perché la sua efficacia si è esaurita dopo battute stantie dal sapore antico (nel senso di vecchio).

Osho spesso e volentieri riesce a strappare sorrisi con le sue battute taglienti e pungenti, a prescindere dal colore politico e delle battaglie a lui care. Questa volta, però, l’ironia è riuscita veramente male e la cosa più triste della satira è il non saper far ridere. Come accaduto in questo caso.

(foto di copertina dalla prima pagina de Il Tempo)