Travaglio difende Toninelli sulla ‘gaffe’ dei «mesi, anni» per rilanciare Genova

di Redazione | 05/12/2018

travaglio
  • Marco Travaglio difende il ministro Danilo Toninelli dopo la 'gaffe' dei «mesi, anni» per rilanciare Genova

  • Per il direttore del Fatto Quotidiano il titolare di Infrastrutture e Trasporti viene attaccato «a prescindere» dai giornali

  • Nell'editoriale si parla di «stampa sciatta e prevenuta che, credendo di screditare lui, scredita se stessa»

Marco Travaglio (che pure ha criticato duramente Danilo Toninelli negli ultimi mesi) difende il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dall’accusa di aver fatto una gaffe sui «mesi» o «anni» ancora necessari per rilanciare economicamente Genova. Tutto è cominciato quando, qualche giorno fa, poco prima di partecipare ad una riunione con i suoi omologhi a Bruxelles, l’esponente M5S ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla città ligure. Nel giro di poco e sue dichiarazioni sono diventate bersaglio sui social network e sul web.

La ‘gaffe’ di Toninelli sui «mesi, anni» per rilanciare Genova

«Come governo – sono state le parole di Toninelli – abbiamo dato quello che potevamo a Genova, in pochi mesi, al massimo anni, tornerà a essere più forte di prima». Le reazioni dalle opposizioni non si sono fatte attendere. Qualcuno tra i parlamentari del Pd ha parlato di «gaffe» del ministro, attaccando: «Se il governo Lega-M5S continuerà con questa inerzia, la disastrosa profezia di Toninelli rischia di avverarsi». E ancora: «Se ci vorranno anni, il sistema economico di Genova sarà definitivamente collassato».

Travaglio difende il Ministro: «Lo attaccano a prescindere»

«Ma ormai – scrive oggi Travaglio nel suo editoriale sul Fatto Quotidiano – qualunque cosa dica diventa automaticamente ‘gaffe’ e ‘figuraccia’, anche le rare volte che ci azzecca. Lui sbaglia sempre, per definizione, a prescindere che il problema non siano i suoi torti (piuttosto copiosi), ma le sue ragioni: il niet ad Autostrade Spa e alla sua lobby nei partiti e nei giornali foraggiati dai Benetton; o il noi al Tav Torino-Lione; o l’appartenenza a un movimento che non doveva vincere le elezioni e invece purtroppo le ha vinte; oppure tutt’e tre le cose insieme».

Nel difendere Toninelli il direttore del Fatto spiega che «è evidente che tutto dipende dai tempi della ricostruzione del Ponte Morandi (che, sia detto per inciso, non ha fatto crollare lui), più vicini a un paio d’anni che a pochi mesi: il che sarebbe già un miracolo, visto che quelli bravi e competenti di prima devono ancora iniziare a ricostruire non solo il Centro Italia terremotato oltre due anni fa, ma pure L’Aquila devastata quasi dieci anni fa». Travaglio ricorda per che costruire il nuovo ponte Morandi c’è bisogno di attendere il dissequestro della magistratura, che deve poi aspettare il lungo lavoro dei periti. «Toninelli – attacca ancora Travaglio – è stato trasformato in una maschera di Carnevale, il ‘Toninulla’, da una stampa sciatta e prevenuta che, credendo di screditare lui, scredita se stessa. Come chi dice che i genovesi sono tutti falsi e cortesi, i milanesi tutti bauscia, i vicentini tutti magnagatti, i romani tutti sfaticati, i siciliani tutti mafiosi».

(Foto in copertina da archivio Ansa)