Mafia, azzerata la nuova cupola di Cosa Nostra: arrestato il capo, Settimino Mineo

di Redazione | 04/12/2018

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  • Da un'inchiesta della Dda di Palermo emerge che Cosa Nostra aveva ricostruito la storica cupola: 46 arresti

  • L'organizzazione si era data anche un nuovo capo: Settimino Mineo, 80 anni, ufficialmente gioielliere, già condannato al maxi-processo

  • L'anziano padrino aveva il terrore di essere intercettato e non usava telefoni, di lui parlò il pentito Tommaso Buscetta

La principale organizzazione criminale siciliana, Cosa Nostra, dopo anni, aveva ricostruito la storica Cupola. È quanto emerge oggi da un’indagine della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Palermo che ha disposto il fermo di 46 persone tra cui il nuovo capo dell’organizzazione. Il fermo è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale.

Mafia a Palermo, Cosa Nostra aveva ricostruito la cupola: 46 arresti

L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Salvatore De Luca e dai pm Francesca Mazzocco, Amelia Luise, Dario Scaletta, Gaspare Spedale e Bruno Brucoli, e ricostruisce gli assetti dei clan palermitani di Porta Nuova, Poagliarelli, Bagheria, Villabate e Misilmeri.

Le accuse per gli indagati sono di associazione mafiosa, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, porto abusivo di armi, danneggiamento a mezzo incendio, concorso esterno in associazione mafiosa.

Il nuovo capo è Settimino Mineo

Dall’inchiesta della Dda è emerso che il nuovo capo di Cosa Nostra è Settimino Mineo, 80 anni, ufficialmente gioielliere, con un curriculum mafioso di decenni. Dopo la morte del boss Totò Riina, sarebbe stato designato al vertice della commissione provinciale che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, segno che i clan avevano scelto di tornare alla struttura unitaria di un tempo. Mineo, già condannato a 5 anni al maxi processo istruito da Giovanni Falcone, fu riarrestato 12 anni fa per poi tornare in libertà dopo una condanna a 11 anni.

Di Settimino Mineo già parlò agli inquirenti il pentito Tommaso Buscetta. Stando a quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, l’anziano padrino aveva il terrore di essere intercettato e non usava telefoni. La Commissione provinciale di Cosa Nostra sarebbe stata riconvocata dopo anni il 29 maggio scorso: un summit che riporta alla vecchia mafia. Come ispirata alla tradizione sembra essere l’organizzazione della nuova commissione provinciale guidata da Mineo.

(Foto di copertina generica di un’auto dei carabinieri da archivio Ansa)