La Meloni contro un (presunto) reddito di cittadinanza al padre di Di Maio: «Chi glielo dice al Nord?»

di Redazione | 29/11/2018

meloni
  • Giorgia Meloni ha lanciato una frecciata al leader M5S

  • «Andate a dire a un imprenditore del Nordest - ha affermato - che aumenteranno le tasse per pagare il reddito di cittadinanza al padre di Di Maio»

  • Intanto due parlamentari Pd si dicono pronte a denunciare i big 5 Stelle per la vicenda delle tessere 'già in stampa'

Ma il padre di Luigi Di Maio, il geometra Antonio Di Maio, nel 2017 ha dichiarato al Fisco solo 88 euro di reddito imponibile, chiederà il reddito di cittadinanza? Nessuno lo sa, per ora. Ma questa ipotesi viene tirata in ballo da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, per argomentare contro la storica proposta del Movimento 5 Stelle.

Meloni e il reddito di cittadinanza al padre di Di Maio: «Chi glielo dice al Nord Est?»

«Andate a spiegare a un imprenditore del Nordest che lavora 18 ore al giorno che gli aumenteranno le tasse per pagare il reddito di cittadinanza al padre di Luigi Di Maio», ha detto oggi la deputata a margine di un incontro con categorie produttive. «Penso non si possa chiedere una cosa del genere a questo mondo: chiediamo uno choc fiscale, infrastrutture, meno burocrazia e facciamo una battaglia senza quartiere contro l’obbligo della fatturazione elettronica che massacra la piccola impresa».

Il caso delle tessere ‘già in stampa’, parlamentari Pd pronti a denunciare i leader M5S

Intanto sul reddito di cittadinanza il Partito Democratico attacca la maggioranza sulle tessere che, secondo le dichiarazioni anche del vicepremier e ministro Di Maio, sarebbero già in stampa per permettere la distribuzione del nuovo sostegno per combattere la povertà. E qualcuno minaccia denunce. «Sono state stampate le tessere per il reddito di cittadinanza? A questo punto pretendiamo una risposta pubblica dal Presidente del Consiglio. Siamo di fronte ad un danno erariale o all’ennesima bufala? Siamo pronti a denunciare Di Maio e Laura Castelli», hanno dichiaratole le senatrici Pd Caterina Bini e Simona Malpezzi. «Ieri la sottosegretaria Castelli – hanno sottolineano le parlamentari – ha ripetuto ciò che aveva detto il ministro Di Maio. Il reddito di cittadinanza non è una legge. Chi ha dato ordine di stampa? È stata fatta una gara pubblica o un affidamento alla Sogei? Prima di andare a denunciare Di Maio e la Castelli, attendiamo la risposta di Conte».

(Foto di copertina di Giorgia Meloni da archivio Ansa. Immagine di Antonio Di Maio da video di: Stasera Italia / Rete 4 / Mediaset)