Il tentato ricatto a Marrazzo, ripreso in video con una trans: condannati 4 carabinieri

di Redazione | 28/11/2018

piero marrazzo
  • A Roma sono stati condannati quattro carabinieri coinvolti nella vicenda del tentato ricatto al governatore del Lazio Piero Marrazzo

  • I reati: concussione, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti, ricettazione

  • L'avvocato del giornalista Rai: «Hanno disonorato la propria divisa, si sono resi responsabili di un ignobile sopruso»

La nona sezione penale di Roma ha condannato oggi tutti i quattro carabinieri coinvolti nella vicenda del 2009 su un presunto ricatto all’allora presidente della Regione Lazio, il giornalista Rai Piero Marrazzo, ripreso in un video mentre era in compagnia di una trans. Sono stati condannati a 10 anni Nicola Testini e Carlo Tagliente. Per altri due militari dell’Arma invece, Luciano Simeone e Antonio Tamburrino, è arrivata una condanna rispettivamente a 6 anni e 6 mesi e a 3 anni. Sono state poi prescritte le accuse per il trans Natali. A vario titolo sono stati contestati i reati di concussione, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti e ricettazione.

Il tentato ricatto a Piero Marrazzo, in video con una trans: condannati 4 carabinieri

«Piero Marrazzo ha atteso nove anni questa pronuncia che accogliamo con soddisfazione», ha commentato l’avvocato dell’ex governatore del Lazio Luca Petrucci. «La sentenza – ha affermato il legale – riconosce in pieno la colpevolezza degli imputati che, disonorando la propria divisa, si sono resi responsabili di un ignobile sopruso e di un vile ricatto criminale. Anche in questo momento da uomo delle Istituzioni, da giornalista del servizio pubblico e, soprattutto, da cittadino perbene, Piero Marrazzo tiene a ribadire la propria massima considerazione nell’Arma dei carabinieri che è, insieme a lui, la vittima principale dei crimini commessi da questo manipolo di ‘mele marce’».

I reati: concussione, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti, ricettazione

I giudici hanno inoltre assolto Testini, Simeone e Tagliente, che all’epoca dei fatti erano in servizio presso la stazione Trionfale, dall’accusa di associazione per delinquere con la formula ‘perché il fatto non sussiste’ ma è stato loro riconosciuto il reato di concorso in concussione ai danni di Marrazzo. Un’accusa legata ai tre assegni, per un valore complessivo di 20mila euro, che il governatore fu costretto a consegnare. L’accusa di rapina è invece legata ai 5mila euro sottratti in parte a Marrazzo e in parte al trans Natali. Ai tre è contestata pure un’altra rapina ai danni di un altro trans, privato di un cellulare e di un orologio, oggetti sottratti durante una perquisizione in casa.

A Tagliente e Testini contestata anche la violazione della legge sugli stupefacenti mentre al solo Tamburrino è stato attribuito il reato di ricettazione del video in cui Marrazzo è in compagnia della trans Natali.

(Foto di copertina: Piero Marrazzo durante la registrazione della prima puntata del programma ‘Razza Umana’ presso gli studi Rai di Saxa Rubra a Roma, 13 novembre 2013. Credit immagine: ANSA / CLAUDIO PERI)