Confiscati beni per 1,5 miliardi di euro agli eredi Valtur, sarebbero in rapporti stretti con Matteo Messina Denaro

di Redazione | 24/11/2018

Valtur
  • L'operazione contro Valtur è avvenuta nella mattinata di sabato 24 novembre

  • La famiglia di Castelvetrano sarebbe legata a doppio filo col latitante Matteo Messina Denaro

  • La società Valtour è ora sotto amministrazione straordinaria

Nella mattinata di sabato 24 novembre la Dia ha proceduto alla confisca di beni per un totale di 1,5 miliardi agli eredi di Carmelo Patti, il cavaliere all’origine dell’impero Valtur.

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Valtur, sequestro per mafia di 1,5 miliardi di euro

Le confische sono avvenute dalla Lombardia alla Sicilia e hanno colpito i famigliari di Patti: la vedova Elisabetta Pocorobba ed i figli Paola, Giovanni e Maria Concetta.

Secondo il Tribunale di Trapani e la Procura antimafia di Palermo, la famiglia Patti sarebbe legata a doppio filo col latitante di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro.

«Il procedimento – dicono dalla Dia – è di sicuro uno dei più rilevanti nella storia giudiziaria italiana ed ha disvelato interessi economici riferibili alla famiglia mafiosa di Castelvetrano».

Alle ore 10.30 presso la Dia di Palermo è prevista una conferenza stampa. “Continua l’attacco dello Stato all’enorme patrimonio economico finanziario della criminalità organizzata, in questo caso di Cosa Nostra, di una delle famiglie più importanti, quella di Castelvetrano, che fa riferimento a Matteo Messina Denaro. Non parliamo di un sequestro, ma di una vera e propria confisca. Il provvedimento del Tribunale di Trapani su proposta della DIA è definitivo: lo Stato ha acquisito definitivamente questo patrimonio“, ha dichiarato il generale Giuseppe Governale, capo della Direzione Investigativa Antimafia.

(Foto credits: Ansa)

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