Sergio Ramos e quello strano farmaco prima di Real Madrid-Juventus

di Redazione | 24/11/2018

Sergio Ramos
  • Il difensore del Real Madrid è stato trovato positivo al test anti-doping dopo la finale di Champions League

  • La Uefa ha archiviato il caso poco dopo la ricostruzione fornita dal medico

  • Il Real Madrid si è difeso dicendo che non c'è stata "nessuna violazione"

Il difensore del Real Madrid Sergio Ramos è stato trovato positivo al test anti-doping effettuato dopo la finale di Champions League di Cardiff contro la Juventus.

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Sergio Ramos trovato positivo all’anti-doping, la Uefa archivia

La vicenda, archiviata dalla Uefa dopo avere raccolto le giustificazioni fornite dal club, è stata raccontata dall’Espresso, in edicola da domenica 25 novembre.

L’inchiesta del settimanale è parte di un lavoro più grande denominato Football Leaks e ha coinvolto una serie di testate europee del consorzio Eic (European investigative collaborations).

Gli autori dell’articolo sono Vittorio Malagutti e Stefano Vergine, che hanno ripercorso i momenti esatti avvenuti nella stanza anti-doping:

Il caso era fin qui rimasto un segreto ben custodito nelle stanze dell’Uefa, che ha ritenuto credibile la giustificazione fornita dal medico sociale della squadra iberica. Un semplice errore materiale, questa la versione difensiva. A causa di una banale svista, agli uffici dell’antidoping era stato segnalato un farmaco diverso da quello effettivamente somministrato, il Desametasone. Quest’ultimo infatti può essere usato dagli atleti, in caso di documentate necessità terapeutiche, a patto di comunicarlo alla vigilia della partita. Nelle carte consegnate prima della finale di Champions compariva invece il nome di un altro farmaco, il Celestone Chronodose, simile al Desametasone. Il capitano della squadra spagnola ha fatto uso di un medicinale vietato alla vigilia della finale di Champions League. E non è l’unico episodio che ha coinvolto i blancos. L’Uefa ha preso atto delle spiegazioni del medico, che si è assunto tutta la responsabilità dell’errore, e ha chiuso il caso. Lo stesso trattamento era stato riservato al Real Madrid anche pochi mesi prima.

(Foto credits: Ansa)