Marco Travaglio definisce «Ottusangola» Barbara Lezzi

di Enzo Boldi | 12/11/2018

Barbara Lezzi
  • Il video della presunta gaffe di Barbara Lezzi ha fatto il giro del web

  • Per Travaglio quei 370 gradi rendono la ministra una «Ottusangola»

  • Il precedente nella prima edizione del Grande Fratello

Il triangolo no, no lo avevo considerato. Negli ultimi giorni è salita alla ribalta la gaffe – o presunta tale – della ministra Barbara Lezzi che, nel corso della sua intervista a L’Aria che tira su La7, aveva detto che «sulla ricerca scientifica, i cittadini vanno informati a 370° gradi tramite il servizio pubblico». Un errore che, ad ascoltare il video, appare più un impappinamento linguistico (anche se esistono due versioni contrastanti di quel video), dato che neanche alla «moviola del web» si riesce a capire se quel «sessanta» si sia trasformato in «settanta». Fatto sta che la palla è stata presa al balzo anche da Marco Travaglio che l’ha definita «Ottusangola».

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«Ottusangola. ‘I cittadini vanno informati a 370 gradi’ (Barbara Lezzi, ministra M5S del Sud, L’Aria che tira, La7, 10.11) – scrive Marco Travaglio nel suo ‘Ma mi faccia il piacere’ su Il Fatto Quotidiano del lunedì -. Ma che dico 370! Signore, mi voglio rovinare:a 400 gradi». Poche righe, poche parole a sintetizzare il contenuto del video che nel giro di poche ore ha fatto il giro del web.

Travaglio: «Barbara Lezzi, ministra ottusangola»

Ottusangola, un giudizio che non è andato proprio giù alla ministra per il Sud che, attraverso un altrettanto breve post sul proprio profilo Facebook, ha risposto al direttore de Il Fatto Quotidiano, rispondendo pan per focaccia con le stesse armi utilizzate da Travaglio nel proprio pezzo del lunedì.

Il precedente dell’ottusangolo al Grande Fratello

Fa specie che il soprannome «ottusangolo» venne utilizzato per la prima volta – o, almeno, divenne famoso in quell’occasione – dalla Gialappa’s Band per definire Sergio Volpini, concorrente della prima edizione del Grande Fratello. Era il 2000, e rinchiusi nella casa di Cinecittà con le telecamere puntate addosso 24 ore su 24 c’era anche Rocco Casalino, ora portavoce del premier Giuseppe Conte. Segno del destino di una polemica nata sul web e destinata a morire nella rete, come scritto dalla stessa Barbara Lezzi sul proprio profilo Facebook per smentire la propria gaffe.

(foto di copertina: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)