Gianfranco Vissani: «Salvini è più a sinistra di quelli a sinistra»

di Enzo Boldi | 09/11/2018

Vissani
  • Gianfranco Vissani confessa di aver votato per la Lega

  • Lo chef sostiene che Matteo Salvini sia più a sinistra della sinistra

  • E anche Luigi Di Maio va di pari passo con il leader della Lega

«Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra?». Citando Giorgio Gaber proviamo ad analizzare il pensiero di uno degli chef italiani più famosi: Gianfranco Vissani. Intervistato dai Lunatici su Radio2, il cuoco umbro ha confessato di aver votato, nelle ultime elezioni politiche dello scorso 4 marzo, per la Lega e la spiegazione che dà per giustificare questa sua scelta è semplice per lui, ma incomprensibile per molti: «Matteo Salvini è più di sinistra della sinistra stessa».

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«Io ho votato Salvini e non sono pentito – ha detto orgogliosamente Gianfranco Vissani -. Tutti gli intellettuali che parlano mi fanno ridere. Salvini fa un discorso giusto, certo se non fa quello che ha promesso, almeno al cinquanta percento, farà la fine di Renzi, verrà messo da parte. Anche Di Maio è un bravo ragazzo. Salvini potrebbe essere più di sinistra di quelli di sinistra. E anche Di Maio, che è, non è di sinistra? Io penso che sia davvero un uomo di sinistra».

Vissani e quella visione di Salvini come uomo di sinistra

C’è grande confusione in queste parole, ma proviamo a interpretare il Vissani pensiero. Lo chef sostiene che il modo di fare di Matteo Salvini (e anche di Luigi Di Maio) lo rende più vicino alla popolazione rispetto a quanto fatto (e sta facendo) il Partito democratico e la sinistra in generale. Un contatto con la pancia della gente che rende il leader del Carroccio un politico vicino alle volontà dei cittadini. Il tutto a differenza del Pd e di Matteo Renzi che, secondo lo chef umbro, ha distrutto il partito.

Salvini talmente a sinistra da ritrovarsi a destra

Leggendo i vari post su Facebook del leader della Lega, appare difficile pensarlo come un uomo di sinistra. Oltre alle battaglie portate avanti da lui e dal Carroccio – molto più tendenti a una destra, a tratti estrema – è lo stesso ministro dell’Interno a criticare sempre la sinistra che, spesso e volentieri, definisce «rosicona». Forse, seguendo il discorso di Gianfranco Vissani, Matteo Salvini è andato talmente tanto a sinistra da superare i 180° e ritrovarsi a destra.

(foto di copertina: DE RENZIS/ANSA/ DBA)