Cos’è successo veramente quando Rocco Casalino ha detto: «Mi fanno schifo i vecchi e i down» | VIDEO

di Redazione | 08/11/2018

bufala Casalino
  • Sul web è rispuntato un video in cui Rocco Casalino dice «mi fanno schifo i vecchi e i down»

  • In molti hanno accusato il portavoce del premier Conte di essere irrispettoso e volgare

  • In realtà si tratta di una bufala: in quel filmato, stava solo recitando

Il video che sta facendo indignare gli utenti della rete e che ritrae Rocco Casalino mentre sta pronunciando le frasi «mi fanno schifo i vecchi e i down» non è altro che un vecchio filmato – il giornalista all’epoca dei fatti era appena uscito dalla casa del Grande Fratello – in cui metteva in pratica le lezioni apprese in un corso di recitazione al Centro Teatro Attivo di Milano. È una bufala bella e buona, dunque, tacciare Casalino, attuale portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di odio nei confronti di anziani e portatori della sindrome di Down. A confermare tutto ciò è il giornalista Enrico Fedocci, che si trovava affianco a Casalino nel corso durante il quale è andata in scena questa finta intervista.

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Il video, targato ArcadeTv7, è stato rilanciato da Dagospia ed è stato ripreso a tutta pagina dal quotidiano Il Giornale di Alessandro Sallusti, che ha dato la notizia come se fosse vera. In realtà, Rocco Casalino aveva già spiegato la sua posizione sull’episodio in diverse circostanze, sia con una lettera inviata a Dagospia, sia con un intervento sul blog di Beppe Grillo.

Il video di Rocco Casalino sui down che ha fatto discutere

Ecco il filmato:

La bufala

Blast from the past, insomma. Nulla a che vedere con episodi di odio, di razzismo, di maleducazione e di politicamente scorretto da parte dell’uomo della comunicazione del Movimento 5 Stelle. Se le sue stravaganze da portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono ingiustificabili (si ricordi ad esempio la gaffe sul Ferragosto saltato a causa del crollo del Ponte Morandi oppure il suggerimento ai giornalisti di silurare i tecnici del Mef che stavano facendo opposizione sui fondi per il reddito di cittadinanza), questa campagna d’odio nei suoi confronti sembra essere davvero ingiustificata.

Nella vecchia lettera pubblicata sia su Dagospia, sia sul blog di Grillo, Casalino spiegava: «Per sbeffeggiare l’ipocrisia di molti personaggi pubblici, interpretai questo ruolo politicamente scorretto in una intervista alle ‘Iene’, utilizzando lo studio fatto nel corso di recitazione – aveva scritto già nel 2011 -. Quindi riprendo dei luoghi comuni sul presunto odore della pelle di persone indigenti e di rumeni. Cosa ancora più grottesca e assurda visto che all’intervista era presente la mia compagna e convivente di allora, originaria di un Paese dell’Est Europa». Dunque, il personaggio interpretato potrebbe essere benissimo lo stesso ‘snob’ che aveva detto che «l’odore della povertà dava fastidio».

Facile la giustificazione offerta al portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dunque. La cosa – dopo essere stata diffusa ampiamente sui vari siti web – è stata ripresa anche da diversi esponenti del Partito Democratico che, sui social network, hanno attaccato Rocco Casalino per le sue frasi su anziani e down.

La fake news confermata da Enrico Fedocci

L’incontro in questione era stato organizzato dal giornalista Enrico Fedocci che, su Twitter, ha confermato la natura di quelle risposte provocatorie date dall’attuale portavoce del premier Conte.

 

 

La replica: «Sul mio conto vere e proprie bufale»

Casalino è intervenuto con un post sul Blog delle Stelle, il sito di riferimento del M5S, parlando di «vere e proprie bufale» diffuse dai media. «Oggi – ha scritto il portavoce del premier – la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità. Questa volta è stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa, quando frequentavo il ‘Centro Teatro Attivo’ di Milano, come si vede benissimo dalla lavagna alle mie spalle.  In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria». Casalino ha citato anche alcune testate. «Le mie parole – ha detto – sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora. Non capirlo è un atto di assoluta malafede. Gli articoli pubblicati dal Giornale, dal Messaggero, dal Corriere della Sera sono vere e proprie bufale. Non hanno verificato nulla e hanno raccontato ai loro lettori assolute falsità lesive della mia persona».

E ancora, Casalino ha ricordato che già in passato è stato danneggiato da notizie inesatte o false. «Già qualche anno fa – ha continuato nello stesso post – è uscito fuori un altro spezzone di video in cui dicevo cose volutamente paradossali e già in quell’occasione avevo chiarito e spiegato. Nessun giornale si è preso la briga di riportare le mie spiegazioni di allora e di verificare il contesto di quel video. Continuerò a lavorare con serenità e procederò a querelare chi ha diffuso menzogne sul mio conto. Spero che chi continua a insultarmi chieda scusa».

(Immagine di copertina dal video)