Dopo il fascistometro e il ladrometro, Il Tempo lancia lo «zeccometro»

di Enzo Boldi | 05/11/2018

Zeccometro
  • Il Tempo lancia lo zeccometro per capire quanto si è comunisti

  • La risposta al fascistometro di Michela Murgia

  • Nei giorni scorsi anche il ladrometro di Marco Travaglio

Il Mahatma Gandhi affermava che «la grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali». Epoche diverse e protagonisti diversi perché ora l’Italia si sta misurando in base a opinion test che delineano le direzioni socio-politiche dei cittadini. Negli ultimi giorni il suffisso «-metro» è stato utilizzato un po’ da tutti: prima Michela Murgia su L’Espresso ha lanciato il «fascistometro», poi Marco Travaglio su Il Fatto Quotidiano ha parlato di «ladrometro» e ora è la volta de Il Tempo che ha pubblicato il suo «zeccometro».

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La risposta polemica del quotidiano romano, diretto da Gian Marco Chiocci, arriva a colpi di domande. Non le 65 proposte da Michela Murgia per capire quanto la propria morale stia derivando – o sia derivata – nella zona più a destra delle politica italiana (il fascismo), ma 74 quesiti per comprendere quanto il soggetto che affronta questo test sia vicino alle «posizioni comuniste». Il titolo «zeccometro», utilizzato per rendere appetibile questo improbabile test – che solo nel corpo dell’articolo viene chiamato «comunistometro», apre fortemente una polemica dai toni aspri e se le domande poste da L’Espresso potevano sembrare forzate sotto alcuni aspetti, quelle de Il Tempo sembrano sconclusionate e basate su un principio basico di populismo.

Le domande dello zeccometro de Il Tempo

Queste alcune considerazioni da spuntare per capire il proprio livello di comunismo: «accogliere tutti gli immigrati è una dimostrazione di umanità», «l’aborto garantisce la libertà delle donne», «embè? Perché, forse gli italiani non stuprano?», «Abbiamo il dovere di accogliere, ma purtroppo non ho spazio per ospitarne uno a casa mia», «Alessandra Mussolini, con quel cognome, dovrebbe solo tacere», oppure «lo stupro commesso da un immigrato non è più condannabile di uno commesso da un italiano». E poi si parla anche di Stefano Cucchi: «Stefano Cucchi era un geometra».

I punteggi e Mussolini a Piazzale Loreto

Argomenti fragili, come tutto l’impianto di questo tentativo di risposta a Michela Murgia. Alla fine dell’articolo si possono anche leggere i risultati del test, in base alle proprie risposte. Da 1 a 15 si è un «Medioprogressista d’assalto», da 16 a 35 un «Osservatore coinvolto», da 36 a 50 un «Militante irreggimentato» e, infine, da 51 a 74 si è una «Zecca irrecuperabile». Quest’ultima con la descrizione: «Hai la foto di Mussolini a Piazzale Loreto come sfondo del Desktop, la tua bandiera non è il tricolore ma quella arcobaleno. Nuoti nella contraddizione».

(foto di copertina da Il Tempo)