Il treno si rompe e si ferma in aperta campagna: l’odissea di 600 passeggeri di Italo

di Redazione | 05/11/2018

treno
  • Ieri un treno dell'alta velocità Milano-Napoli si è rotto e si è fermato in aperta campagna

  • I 600 passeggeri a bordo del convoglio Italo hanno vissuto una vera e propria odissea con 200 minuti di ritardo

  • La partenza ritardata per un guasto alla linea

Una vera e propria odissea è quella vissuta da 600 viaggiatori a bordo del treno ad alta velocità Italo 9951 partito ieri da Milano e diretto a Napoli. Prima un guasto sulla linea ferroviaria ha causato un ritardo della partenza, poi c’è stata una sosta in aperta campagna e, alla ripresa del viaggio, l’annuncio che il treno era rotto e che quindi si sarebbe dovuto attendere l’arrivo di un nuovo convoglio.

Linea guasta e treno rotto: odissea per 600 passeggeri di Italo

Il treno alla fine ha accumulato più di tre ore di ritardo, come raccontato dagli stessi passeggeri. «Già alla stazione di Milano – hanno riferito – ci hanno annunciato il ritardo della partenza per un guasto sulla linea. Siamo partiti 45 minuti dopo l’orario previsto, ma poco prima di Piacenza, il treno si è fermato in aperta campagna, senza che nessuno ci desse spiegazioni. Una sosta che ha creato disagi, con due soli bagni funzionanti a bordo e diversi bambini e anziani tra i passeggeri. Poi è arrivato l’annuncio che il treno era rotto e che ci saremmo dovuti fermare alla stazione di Piacenza in attesa di un nuovo convoglio. Lo abbiamo aspettato per più di un’ora. E alla ripresa del viaggio abbiamo accumulato più di tre ore di ritardo». Il ritardo è stato confermato anche dall’app di Italo, che lo ha quantificato in 200 minuti.

(Foto di copertina da archivio Ansa: il tabellone arrivi e partenze alla stazione Termini di Roma con forti ritardi su l’alta velocità Roma-Firenze, 7 settembre 2018. Credit immagine: ANSA / BENOIT GIROD)

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