Santarelli, gaffe ai fornelli con i «pomodori etruschi»

di Redazione | 04/11/2018

pomodori etruschi

A ogni lucano o calabrese che ha visualizzato la Instagram Stories di Elena Santarelli è venuto un coccolone. Una coltellata al cuore della tradizione enogastronomica. L’attrice e showgirl ha voluto documentare sul social network la preparazione del pranzo della domenica. In modo particolare, ha svelato l’ingrediente del giorno, quello utilizzato per accompagnare una porzione di pollo in umido (sì, proprio così – ahinoi). Per lei, si chiamano «pomodori etruschi» quelli che in realtà sono peperoni cruschi.

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La gaffe sui ‘pomodori etruschi’ di Elena Santarelli

La Santarelli ha prima mostrato ai suoi followers un video in cui si vede distintamente l’ormai famosa ‘nzerta, ovvero il casco che si forma con i peperoni essiccati e pronti per essere fritti e diventare una vera e propria alternativa alle chips. Peccato che nella didascalia utilizzata per descriverli sbagli completamente il loro nome, evidentemente frutto di un malinteso con la persona che glieli aveva regalati (una Valeria Vertunni a cui va tutta la nostra solidarietà).

Ipotesi (scherzose) sui peperoni cruschi della Santarelli

Ovviamente, in molti hanno fatto notare alla Santarelli la sua simpatica gaffe ai fornelli e l’attrice ha immediatamente realizzato un’altra Instagram Stories mostrando anche una certa manualità nel friggere i peperoni cruschi. Facendo gli avvocati del diavolo, però, potremmo anche dire che i 15 secondi di tempo che servono per realizzare una storia sul social network sono persino troppi per la cottura dei peperoni in olio bollente. Se consideriamo anche i tempi tecnici di ripresa (prendi il telefono, inquadra, metti a fuoco, posa il telefono, ecc…) possiamo azzardare anche l’ipotesi che quegli stessi peperoni siano finiti carbonizzati.

Il peperone crusco, cibo celebrato ormai quotidianamente da tutti i programmi televisivi che si occupano di enogastronomia, sono molto delicati: la loro cottura deve essere rapida, devono solo essere «spaventati» dall’olio bollente (che, tra l’altro, deve essere portato alla temperatura giusta). Insomma, la nonna suggerirebbe di friggerli con cura prima e soltanto in un secondo momento concedersi una fotografia per i social. Sarà per la prossima volta, Elena!