Il «codice etico» di Forza Nuova: sospesa la militante con la maglietta Auschwitzland

di Gianmichele Laino | 29/10/2018

Selene Ticchi D'Urso sospesa
  • Ieri, una militante di Forza Nuova aveva indossato a Predappio la maglietta con su scritto Auschwitzland

  • Il nome della donna è Selene Ticchi D'Urso

  • La sezione bolognese di FN l'ha sospesa

Il movimento di estrema destra Forza Nuova che si richiama a ideali neofascisti ha anche un codice etico. Persino per gli esponenti del partito di Roberto Fiore la maglietta indossata dalla militante Selene Ticchi D’Urso – e con su scritto Auschwitzland – è troppo. Questa mattina, la sezione bolognese di Forza Nuova ha fatto sapere che è stato avviato l’iter di sospensione per la Ticchi D’Urso, in seguito anche alle aspre polemiche che hanno accompagnato le sue foto diffuse a macchia d’olio sui social network.

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Selene Ticchi D’Urso sospesa da Forza Nuova

«La tesserata Selene Ticchi D’Urso – si legge in una nota diramata dalla sezione di Bologna di Forza Nuova – è già stata sospesa, con effetto immediato e a tempo indeterminato, da ogni attività del movimento politico Forza Nuova».

La maglietta era stata esposta dalla Ticchi d’Urso – che era stata candidata anche alla carica di sindaco di Budrio – nel corso del raduno di Predappio per «celebrare» la marcia su Roma, una sorta di ritrovo dei nostalgici del Ventennio. La maglietta indossata mostrava il font con cui viene riconosciuto in tutto il mondo il parco di divertimenti di Disneyland Paris. Tuttavia, al posto del tradizionale castello incantato, nel logo c’era il terrificante cartello innalzato all’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz.

La maglietta Auschwitzland al raduno di Predappio

La donna si era giustificata nelle ore successive – rilasciando alcune dichiarazioni al Resto del Carlino – alla diffusione della sua immagine via social network con questa frase: «Quella con su scritto ‘Molti nemici molto onore’ mi stava stretta. Si tratta un’immagine che gira su Facebook e la maglietta mi è stata regalata da un amico un anno fa, dicendomi ‘ti ho preso una cosa di humour nero’. Ci ho girato mezza Italia, ma nessuno mi ha mai detto niente. I problemi dell’Italia sono altri, chiedo scusa al segretario nazionale Roberto Fiore se gli sto causando dei problemi».