Il Corriere della Sera si dimentica di postare un link a uno stato su Facebook, la simpatica risposta della rete

di Redazione | 27/10/2018

Corriere della Sera
  • La gaffe del social media manager ha scatenato una miriade di commenti divertiti

  • Il commento al post si è trasformato in un indovinello

  • Il post è stato poi cancellato

Un simpatico siparietto è avvenuto su Facebook a inizio giornata di sabato 27 ottobre. Il social media manager del Corriere della Sera, infatti, si è dimenticato di postare il link a un post del giornale on-line e ha subito scatenato un’ondata di commenti divertiti sulla rete.

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Sono dimenticanze che possono succedere a chiunque. La frase rimasta irrisolta, però, ha subito acceso la creatività del pubblico del Corriere: “Va a cercare i suoi studenti anche nei bar“, si legge su Facebook.

Mistero che ha acceso subito la caccia all’indovinello nonostante fosse chiaro fin da subito la svista social.

La pagina Corriere della Sera è stata rinominata in Enigma della Sera“, ha commentato Salvatore Gabriele La Greca.

Qualcun altro, come Matteo Granata, si chiede invece: “Non è che ci siete voi al bar?

La soluzione è arrivata da Pierfrancesco Coltelli: “Aspetta, ci sono: è un anagramma, vero? Il primo che lo risolve vince un anno di abbonamento?”

Alla fine l’arcano è stato risolto, l’articolo “incriminato” riguarda una preside che per non aumentare la dispersione va a prendere gli studenti anche al bar:

L’ora dell’ansia per Eugenia Carfora comincia alle 7.25, quando arriva a scuola: «Esco subito, comincio a girare per i bar, vado a cercarli, a chiamarli uno per uno, vado loro incontro quando li vedo in fondo al marciapiede». Perché lei, che è preside dell’Istituto Morano di Caivano, gli studenti li tira letteralmente dentro scuola: «Poi una volta che suona la campanella e i ragazzi sono dentro, l’ansia mi passa e sono certa di poter fare qualcosa per loro». Al di qua del portone del Morano – istituto tecnico con classi di agraria, meccanica e alberghiero – ci sono le regole, un mondo ordinato dove non tutti studiano con interesse ma almeno imparano che c’è un regolamento che va rispettato per poter vivere insieme. Al di là c’è una cittadina di 37 mila abitanti al confine Nord di Napoli che è nota per il suo «Parco Verde», ghetto di violenza e droga senza legge. Una nuova Scampia.

(Foto credits: Ansa)