Castro (Lecce), muore un cane trovato ferito e ustionato. Ora è caccia ai responsabili

di Redazione | 19/10/2018

cane
  • Le foto del randagio semi-carbonizzato pubblicate dagli animalisti su Facebook

  • È probabile che l'animale sia stato colpito da una o più persone

  • I volontari cercano gli autori del terribile gesto

Non è servito a nulla l’intervento degli animalisti. A Castro, piccolo centro in provincia di Lecce, è morto un cane trovato in strada ferito e ustionato che era stato preso in cura da alcuni volontari. L’animale, un randagio, era stato notato dagli attivisti del Coordinamento associazioni animaliste del Salento proprio per le sue gravi condizioni, nella giornata di mercoledì. Il corpo era semi-carbonizzato, con gravi ustioni, e pieno di larve. I volontari erano riusciti poi ad avvicinarlo ieri mattina. Le successive cure non sono bastate per salvarlo.

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Castro (Lecce), un cane ferito e ustionato muore dopo il ritrovamento

«Come si può ridurre un cane così… in un paese civile del ventunesimo secolo?», avevano scritto ieri su Facebook gli animalisti del Caas pubblicando alcune foto del cane ustionato e ferito. E ancora, nei commenti: «È difficile che possa farcela
Solo un miracolo. Preghiamo per lui». Ma le preghiere non sono bastate. «È morto – ha fatto sapere più tardi lo stesso Coordinamento –. Ora per lui per tutte le vittime dell’indifferenza, della crudeltà umana del menefreghismo e dei mancati doveri chiederemo giustizia. Rip in pace… finalmente».

Il cane, con segni di bruciature su un fianco, è morto in un ambulatorio veterinario. Non è escluso che le ustioni siano state provocate da una o più persone. Qualcuno, infastidito dalla presenza di un animale malandato e bisognoso di cure, avrebbe potuto compiere il terribile, folle gesto, invece di avvertire i vigili o qualche canile. Ora è partita la caccia ai responsabili. Il Coordinamento ha chiesto: «Chi lo ha ridotto così? In quanti hanno visto ed hanno voltato lo sguardo, e quando è stato segnalato agli organi competenti, perché non si sono mossi? Siamo in tanti a volere risposte, e le avremo». Diverse foto del cane sono state pubblicate sulla bacheca Facebook del Caas.

 

 

(Foto di copertina dal profilo Facebook del Caas)

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